Il Tirreno

Pd, guerra per le primarie

Maria Meini
Il municipio di Santa Luce
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Il municipio di Santa Luce

Il caso di Santa Luce: la segreteria converge su Marini ma il partito è spaccato

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SANTA LUCE. La guerra per le primarie divide il Pd di Santa Luce e la decisione passa agli organismi sovracomunali. Oggi si riunisce infatti la commissione di garanzia della federazione provinciale per certificare l’elenco degli iscritti e decidere cosa fare per le prossime amministrative. In altre parole se confermare la ricandidatura del sindaco in carica, Andrea Marini, sostenuta dal direttivo comunale e dai socialisti (nella coalizione di centrosinistra) o se andare alla conta come richiesto da un gruppo di iscritti che in polemica con la giunta e la segreteria santalucese ha chiesto le primarie per la scelta del candidato sindaco.
Lo scontro. A gennaio il Pd locale ha confermato la candidatura di Marini. Ma un gruppo di iscritti ha contestato la scelta, invocando l’intervento della federazione e chiedendo la convocazione urgente dell’assemblea.
La segretaria comunale Enza Mascia ha replicato contestando il tesseramento fatto dal gruppo che ha identificato nell’area intorno all’istituto buddista di Pomaia.
La contestazione riguarda 23 tessere presentate direttamente alla federazione pisana il primo di febbraio.

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Secondo il direttivo locale, quindi, oltre i termini fissati dallo statuto, scavalcando l’assemblea comunale e il percorso di incontri organizzato dal direttivo.
Il referente del gruppo pro-primarie, Patrizio Loprete, ha ribattuto che il tesseramento è regolare, e che più volte, inutilmente, ha cercato di incontrare Mascia. Accusata di aver evitato il confronto, senza mai convocare un’assemblea.
La proroga. Il risultato è che ora saranno gli organismi sovracomunali a dover sbrogliare la matassa. Il regionale ha infatti concesso una proroga dei termini per decidere sulle primarie, delegando la federazione di Pisa a sciogliere il nodo. Che per stamani ha convocato la commissione di garanzia. Ma la frattura nel partito santalucese non sembra risolvibile.
Il sindaco attacca. Il sindaco in carica lo dice chiaramente. «Non ho niente contro le primarie - commenta Marini - ma la richiesta è arrivata fuori tempo massimo, con tesseramenti fatti alla zitta: si è iscritto al Pd addirittura il direttore dell’Istituto Lama Tzong Khapa, e qualche perplessità questo la desta. Perché tutto ciò non è avvenuto durante il percorso di partecipazione che il direttivo e la coalizione hanno attivato nei mesi scorsi? Lo chiarisca la federazione»
E dunque pare di capire che se verranno scelte le primarie Marini non sarà più disponibile a candidarsi. Un nuovo rebus per il piccolo comune, che conta 1647 abitanti e che si appresta a tornare alle urne.

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