Il dolore
Allarme bomba in mare aperto
Il pericolo rientrato dopo il recupero e le verifiche dei militari
SAN VINCENZO. Allarme e paura a San Vincenzo per la presenza in mare, a poca distanza dalla riva, di un oggetto non identificato. Si è temuto potesse trattarsi di un ordigno bellico. Ipotesi scongiurata solo dopo le verifiche degli esperti del nucleo Sdai di La Spezia.
L’oggetto è apparso in superficie a circa 500 metri dalla riva, davanti al ristorante Il Bucaniere. Attraverso una segnalazione effettuata alla Capitaneria di porto da una persona che si era accorta della presenza in mare dell’oggetto, la stessa Capitaneria è intervenuta interdicendo l’area a qualsiasi natante. Approfittando della presenza dei sommozzatori di Genova, che si trovano in questa zona per portare a termine un’altra operazione, la Capitaneria di Piombino li ha fatti intervenire affinché ci si potesse sincerare della natura del corpo galleggiante, che a prima vista aveva le fattezze di una boa ma che avrebbe potuto essere una bomba, come del resto se ne trovano inesplose anche da queste parti e risalenti alla Seconda guerra mondiale.
La mattina del 18 febbraio i sommozzatori hanno effettuato le immersioni e fotografato l’oggetto da varie prospettive. Le immagini sono poi state inviate al nucleo Sdai di La Spezia, che ha confermato trattarsi di una boa analoga a quella che emersa nel golfo di Follonica alcuni mesi or sono. Un’operazione molto celere, della durata di circa un’ora, che tuttavia presentava elementi di estrema delicatezza.
Stabilito cosa fosse il corpo galleggiante, è iniziato l’iter per lo smaltimento della boa stessa, che è considerata rifiuto, con il coinvolgimento del Comune di San Vincenzo.
Rapido ed efficace, quindi, sia l’intervento della Capitaneria di porto di Piombino, che dei sommozzatori di Genova e del nucleo Sdai di La Spezia che ha fornito quasi in tempo reale le risposte dopo l’attenta visione delle fotografie. La boa in questione, che probabilmente giaceva sul fondale marino, pare essere emersa a seguito delle ultime forti mareggiate.
Paolo Federighi
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