Il Tirreno

Salvare la palla ovale 400 firme, pagina Fb «Siamo indignati»

di Anna Cecchini
Salvare la palla ovale 400 firme, pagina Fb «Siamo indignati»

Rosignano, il comitato dei genitori dei ragazzini iscritti al Rugby Rosignano si batte da oltre un anno

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ROSIGNANO. Il comitato dei genitori dei ragazzini iscritti al Rugby Rosignano si batte da oltre un anno. Da quando, con i primi incrementi delle iscrizioni, è stato chiaro che l’associazione sportiva aveva bisogno di un campo regolamentare per portare avanti allenamenti e partite di campionato.

Addirittura, a febbraio 2015, dopo aver raccolto in pochi giorni oltre 400 firme, il comitato ha fondato una la pagina Facebook “Insieme per il Rugby Rosignano”, che adesso conta oltre 1.200 like. E ancora, per sensibilizzare la popolazione, sono stati invitati i cittadini a fotografarsi con un cartello “Io sostengo il Rugby Rosignano”. Così decine di persone, dai genitori degli atleti ai compagni di classe dei piccoli giocatori, hanno lasciato sulla pagina Fb del comitato una loro testimonianza in favore degli atleti della palla ovale. Ma i problemi non sono finiti. Dall’ottobre scorso, è capitato più volte che i ragazzini si siano dovuti allenare nel campo al Giardino completamente al buio. Non solo, per permettere la completa ristrutturazione dell’area lo staff della squadra deve affrontare un trasferimento veloce al Lillatro, con tanto di lavori per installare i pali per la meta e un punto ristoro per il terzo tempo.

«Siamo arrabbiati - spiega Magdalena Crea, una delle mamme del comitato - per una situazione che va avanti da troppo tempo, anche perché i bimbi hanno dovuto giocare più di una volta al buio». «I bimbi sono fantastici - spiega Mario Vigorito, il papà di un rugbista -, pur di giocare stanno anche al buio, ma certo quando non fa la luce non possono fare neanche fare la doccia dopo gli allenamenti perché non c’è acqua calda». Quanto alla soluzione emersa grazie alla collaborazione con Comune e cooperativa Il Giardino, mamme e papà sembrano soddisfatti che in futuro i loro bimbi possano avere un campo destinato esclusivamente alle loro attività. «È un’ottima idea - termina Crea - e speriamo davvero che possa concretizzarsi, e che non siano solo parole».

«A noi basta un posto per farli giocare - termina Serena Migliorini, un’altra mamma - siamo tutti genitori volontari che pensano al bene dei figli. L’importante è trovare uno spazio definitivo, noi ce la mettiamo tutta». La paura dei genitori del comitato è che il progetto per la ristrutturazione del campo al Giardino possa avere alcuni intoppi burocratici. «Ringraziamo l’assessore Montagnani - termina Migliorini - che ci ha anche aiutato a trovare la soluzione temporanea al Lillatro».

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