Il Tirreno

Pronto soccorso, manca personale per la breve osservazione

Andrea Rocchi
Ambulanza esce dal pronto soccorso di Cecina
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Ambulanza esce dal pronto soccorso di Cecina

Sindacati denunciano: un solo infermiere e pazienti nei letti anche per più di 24 ore

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CECINA. Sanità. Dove eravamo rimasti? Sentendo i sindacati diremmo al punto di partenza. Nel senso che in ospedale, a Cecina, persistono i soliti vecchi problemi. Si, è vero, l'azienda ha tamponato alcune lacune nelle funzioni dirigenziali (la nomina di alcuni primari, tutti però a tempo), ha assunto in alcuni reparti (ortopedia), ma persistono situazioni critiche. E soprattutto uno stato di grande incertezza sul futuro del nostro ospedale.
Le noti dolenti? Il pronto soccorso, su tutte. Il Fials denuncia il caso della breve osservazione. L'Obi, osservazione breve intensiva, garantisce una risposta a quella parte di pazienti, (si stima tra il 10% - 12% degli accessi), che presenta sintomatologia e patologia tali da non permettere l'immediata dimissione e nemmeno una evidente necessità di ricovero. Le situazioni cliniche che la giustificano sono quelle che necessitano di un iter clinico diagnostico e terapeutico di norma non inferiore alle 4 o superiore alle 24 ore. «Il fatto è - dice Daniela Boem del Fials - che la breve osservazione istituita al Pronto Soccorso è diventata un vero e proprio reparto dove si staziona assai più di 24 ore. E questo perché non ci sono posti letto nei reparti».

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Il Fials sta raccogliendo una serie di segnalazioni per il pronto soccorso ospedaliero che indicano una situazione di oggettiva difficoltà per il personale. Oltre a quella, riflessa, sui pazienti. Come il fatto che c'è un solo infermiere di turno addetto alla breve osservazione, con malati che in alcuni casi vanno monitorati costantemente. E sei letti da guardare. Talvolta - dice il Fials - senza neppure l'oss (operatore socio-sanitario). Secondo il sindacato autonomo quest'attività, all'interno del pronto soccorso, va configurando come un vero e proprio minireparto. Ricoveri, insomma, in attesa che si liberi un posto letto nell'area medica. Difficoltà al pronto soccorso, ma anche nella terapia intensiva e subintensiva, legate alla carenza di personale vengono segnalate anche dall'Uil. Paolo Camelli, sindacalista Uil, lo conferma. Ma l'area della medicina d'urgenza e quella dell'intensiva non è la sola ad essere in sofferenza. Ancora il Fials indica problemi anche in quella che dovrebbe essere un'area di punta per il nostro ospedale, la materno-infantile. «Abbiamo personale - spiega Boem - che ha maturato un monte ferie incredibile da smaltire. Problemi di copertura di posti che si sono generati con la mancanza delle ostetriche»
C'è poi la questione del mantenimento, su tre presidi, dei punti nascite. Cecina ha i numeri. Ma - fa notare il sindacato Fials - per un area materno infantile in regola con i dettami del decreto-Balduzzi occorrerebbe, per esempio, il pediatra 24 ore su 24. Cosa che non succede a Cecina, dove il medico è in reperibilità. E poi - sostengono ancora i sindacati - si registrano volumi ridotti di attività per la chirurgia. Senza dimenticare il nodo spinoso delle liste di attese per esami dove non ci sono progressi con ecografie a 5-6 mesi. Il nodo delle assunzioni del personale è una parte importante della questione.
Nei giorni scorsi c'è stato un incontro di area vasta Estar in cui si è affrontato il problema organici. «Ci è stato presentato il piano assunzioni per il 2016 - dice Camelli (Uil) - da cui emerge che per il 2016 sono in programma 115 nuovi ingressi a livello di ex Asl 6. Solo che non è stato indicato come saranno ripartite zona per zona queste assunzioni e neppure quali saranno i profili professionali». Su questo - spiega la Uil - i sindacati si sono dati tempo fino a marzo, per una verifica. Poi si incontreranno di nuovo con il commissario De Lauretis ed il suo staff. Numeri sufficienti? «Dobbiamo verificarlo», dice Camelli. In attesa che prenda corpo il progetto di ospedale in rete (Cecina-Piombino) i cui contorni appaiono oggi ancora molto poco definiti.
 

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