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il caso

Maxi conto per la raccolta e smaltimento dei sassi

SAN VINCENZO. Novantaquattromila euro liquidati nell’estate scorsa, ma risalenti al 2013, per togliere i sassi dalle spiagge sanvincenzine. È quanto ha speso il Comune di San Vincenzo in tale...

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SAN VINCENZO. Novantaquattromila euro liquidati nell’estate scorsa, ma risalenti al 2013, per togliere i sassi dalle spiagge sanvincenzine. È quanto ha speso il Comune di San Vincenzo in tale situazione, come si evince dalla determina 793 del 16 dicembre 2015. I sassi, al turista medio, non piacciono. Delle alghe non parliamo neanche: trattate come robaccia, rifiuto, sporco, immondizia.

Le pietre sanvincenzine che colmano gli arenili del centro, e che ad ogni mareggiata riaffiorano ovunque, sono perlopiù minerali gettati in mare durante la costruzione del nuovo porto turistico e i successivi lavori anti erosione. «I 94.000 euro – spiega Antonio Russo assessore all’Ambiente, al porto e ai lavori pubblici – risalgono al 2013 e sono stati liquidati l’estate scorsa. Per quanto riguarda le alghe, nel 2015 sono stati spesi 8.000 euro per rimozione e smaltimento e sono state sperimentate due nuove tecniche che ne permettono il riciclo con i compost: una con la Ersu, municipalizzata della zona di Camaiore, che ha fatto un nuovo impianto per il trattamento delle alghe, e l’altra con una ditta di Pomarance. Esperimenti che rientrano negli 8.000 euro di spesa». E aggiunge: «Per i sassi nel 2015 sono stati spesi 4.000 euro per la loro asportazione prima del ripascimento nelle zone a nord e a sud del porto. Dopo la disposizione della Provincia di Livorno del 2011, è stato possibile interrare le alghe in loco, ossia sotto la sabbia, e lo abbiamo fatto in questi anni. La pulizia è affidata a Sei Toscana come per i rifiuti, e Sei Toscana affiderà il servizio a terzi. Finora a svolgerlo è stato il Consorzio sabbia etrusca. La pulizia della spiaggia rientra nella tariffa Tari. Noi abbiamo un capitolato con Sei Toscana che concerne i vari tipi di pulizia, sia quella straordinaria che quella ordinaria, come ad esempio lo svuotamento dei cestini due volte alla settimana fino a tutti i giorni nel mese di agosto».(p.f.)

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