Sicurezza
Sportelli sociali nelle periferie
Rinnovata la convenzione tra Comune, Cia, Inac e coop Cgn
ROSIGNANO. Giovani disoccupati e ragazze in dolce attesa. Anziani ed extracomunitari. Sono tanti e variegati i residenti nelle frazioni collinari di Gabbro, Castelnuovo e Nibbiaia che da anni ormai si rivolgono agli sportelli del “Progetto colline”. Uno strumento di assistenza alla popolazione nato nel 2007 che - grazie alla nuova convenzione sottoscritta ieri tra l'amministrazione comunale ed i soggetti promotori (la Cia di Livorno, il patronato Inac di Marittimo, la Coop Cgn ed i circoli Arci delle tre frazioni collinari) – sarà attivo per altri tre anni. L'obiettivo, attraverso tre sportelli aperti in giorni ed orari differenti, è proprio quello di erogare una serie di servizi di qualità definiti di “segretariato sociale” ai cittadini che vivono in territori svantaggiati. «Fornire loro - ha spiegato l'assessore Daniele Donati - l'assistenza necessaria per quanto riguarda gli aspetti fiscali, tecnici e di patronato. Garantire quindi pari opportunità per tutti. Per i ragazzi in cerca di lavoro così come per gli anziani che hanno più difficoltà negli spostamenti». E di fatto, soltanto nel 2015 (anno in cui è aumentato l'utilizzo dei servizi da parte di giovani coppie), sono state oltre 200 le pratiche trattate dal patronato Inac, 700 quelle svolte dalla Cia, 70 ad esempio le pratiche Isee, 200 quelle per richieste di riduzione sulle bollette e per contributi affitti. Ancora, tra i molti servizi, oltre alle consulenze pensionistiche e al rinnovo di 8 permessi di soggiorno, sono stati segnalati agli assistenti sociali alcuni casi di emarginazione sociale. «Facciamo da punto di raccolta – hanno sottolineato – di situazioni talvolta incredibili cercando di risolvere tutte le problematiche, molte delle quali di reale sopravvivenza». Richieste che pervengono da aree svantaggiate nelle quali cala drasticamente il numero delle nascite, chiudono gli esercizi commerciali e a scuola tagliano le classi. Nelle quali è difficoltoso fare persino le visite mediche. Ed è per questo che, nonostante l'importanza del “Progetto colline”, i soggetti promotori chiedono ancora più attenzione verso tutte le questioni che riguardano le frazioni collinari. Da un'unica scuola per tutti i paesi all'incremento dei trasporti. «Dobbiamo cercare di rendere la vita più attraente in questi territori – hanno detto – altrimenti diventeranno solamente dei dormitori. Devono tornare a vivere e ad avere risposte certe e concrete».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
