Il Tirreno

«I nostri pozzi inquinati da 11 anni»

di Anna Cecchini
«I nostri pozzi inquinati da 11 anni»

Benzina nella falda, il comitato “Il Villaggio” torna all’attacco: «Sette siti privati ancora bloccati, vogliamo chiarezza»

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ROSIGNANO. Sono ormai 11 anni che non possono utilizzare i pozzi privati all'interno dei loro giardini. Una situazione che va avanti dall'estate del 2005, a seguito dell'inquinamento della falda acquifera provocata da sversamenti di benzina provenienti dal distributore Esso in via della Cava. Se la maggior parte dei pozzi - nel 2005, all’inizio della vicenda i siti inquinati erano oltre 20 - sono stati riaperti, 7 restano ancora off limits. E i proprietari adesso chiedono chiarezza sull’andamento della bonifica e sulla possibilità di tornare ad usare i loro pozzi per innaffiare i giardini.

Ecco che il comitato “Il Vllaggio”, nato nel 2005 subito dopo la notizia dell’inquinamento della falda, torna all’attacco. Perché sette dei pozzi (nell’ultima ordinanza del Comune - la 463 del 9 ottobre 2012 - sono indicati come p1,p2,p3,p4,p5,p6,p51) risultano ancora inutilizzabili. Da allora gli esponenti del comitato non hanno avuto più notizie, se non una comunicazione del servizio ambiente del Comune, protocollata il 19 agosto dell’anno scorso, in cui si legge che «le analisi effettuate nel corso del 2014 e nei primi sei mesi del 2015 hanno evidenziato non conformità presso il pozzo barriera Pb-1 (interno al punto vendita e oggetto di emungimento, le analisi al pozzo p1 (quello più vicino al distributore di carburante) hanno evidenziato la conformità al limite normativo». E ancora «le attività di campionamento - si legge nel documento dell’estate scorsa - vengono svolte con cadenza mensile sui punti di monitoraggio interni al sito, ancora oggetto delle attività e trimestralmente nel punto esterno denominato p1».

I rappresentanti del comitato sottolineano però che «nel 2016 non sono ancora stati fatti prelievi al pozzo 1, e inoltre non sappiamo gli effetti che potrebbero avere sulla faglia i continui prelievi dal pozzo di monitoraggio della Esso. In questo caso l’acqua viene prelevata e poi ributtata dentro, ci chiediamo se questo continuo emungimento possa nuocere e se quello che viene ributtato nel pozzo possa essere inquinato».

Il comitato “Il Villaggio” nelle scorse settimane ha chiesto chiarimenti al servizio ambientale del Comune, così da capire la situazione attuale. «Ci dicono - spiegano i rappresentanti - che i pozzi privati sono in regola, mentre ci sono difformità a quello del distributore di carburante. Ma la situazione non è chiara, vogliamo maggiori certezze. Sono undici anni che aspettiamo di poter tornare ad usare i pozzi nei nostri giardini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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