Sicurezza
Campo da golf a Bibbona il via libera alle 18 buche
Adeguato dall’amministrazione comunale il Regolamento urbanistico Più vicino il maxi investimento da 40 milioni di euro su un’area di 77 ettari
BIBBONA. Colpo d’anticipo. Il Golf Costa degli etruschi si ritrova con le carte in regola. Dovrebbe nascere alla California, unire la vecchia Bibbona con Marina e dare lavoro a oltre 200 persone. Un’area di 77 ettari, con un campo da 18 buche, un albergo a 5 stelle, una Spa benessere, una club house con amministrazione, centro ristoro, zona relax e poco meno di 4.000 metri quadrati di commerciale con negozi per la vendita di prodotti tipici locali. Il Comune di Bibbona anticipa e approva la scheda del Regolamento urbanistico, in fase di elaborazione, e la decisione finale della Valutazione ambientale strategica (Vas) sul progetto. L’ultimo ostacolo per la Play & Sun Srl di Lecco resta la convenzione in cui definire tempi e modi di realizzazione del maxi intervento, garanzie e oneri in favore della comunità bibbonese.
Un percorso in salita. Iniziato nel 2004. Il progetto che in corso d’opera cambia pelle e si alleggerisce. Il tutto per superare l’esame della Valutazione di impatto ambientale (Via) della regione Toscana che al sì accompagna alcune prescrizioni. Un golf che è anche azienda agricola ma che è soprattutto parco. Questa la cornice in cui l’ingegnere cecinese Luciano Lorenzini, che affianca gli architetti progettisti Piergiorgio de Flumeri e Maurizio Ori, inquadra l’operazione.
La logica è quella di un golf inserito in un contesto naturale di cui la pineta di Marina e il bosco della Magona rappresentano i confini verso il mare e l’entroterra. Tre anni di cantiere e un investimento nell’ordine dei 40 milioni di euro. «Il business plan prevede un tempo di ritorno dell'investimento di trent’anni», sottolinea Lorenzini.
Sulla carta il progetto garantisce l’autosufficienza per il fabbisogno idrico con bacini che recupereranno l’acqua piovana: il consumo annuo è stimato in di 113.000 metri cubi, la capienza dei bacini è per 207.000. Insomma, i progettisti garantiscono che non sarà intaccata la falda e che i bacini si alimenteranno prima del completamento dell’opera. Prescrizioni anche per l’uso di concimi e diserbanti.
Il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli non ha dubbi. «Si tratta di na delle opere più importanti sul territorio – dice –. Dovremo vigilare sull’esecuzione dei lavori». La prima prova è la stesura della convenzione. «Si apre il confronto con la proprietà. L’obiettivo è di arrivare a un documento ben ponderato. Vedremo nei numeri quella che sarà la ricaduta occupazionale. L’operazione darà al Comune una boccata d’ossigeno e la possibilità di fare investimenti».
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