Gioco
Silenzi di guerra, la lezione di storia si fa al De Filippo
CECINA. L’attore e regista pisano Renato Raimo porterà in scena al De Filippo, venerdì 19, “Silenzi di guerra”, monologo animato con musica dal vivo sulla Prima guerra mondiale. La mattina sarà...
CECINA. L’attore e regista pisano Renato Raimo porterà in scena al De Filippo, venerdì 19, “Silenzi di guerra”, monologo animato con musica dal vivo sulla Prima guerra mondiale. La mattina sarà dedicata alle terze medie delle Galilei di Cecina e ad alcune classi del liceo Fermi e del Cattaneo, la sera al resto del pubblico.
A presentare l’appuntamento, la mattina del 15 febbraio, con Raimo, l’assessore alla Cultura Giovanni Salvini e i responsabili della scuola comunale di teatro Artimbanco, Carlo Rotelli e Serena Bertini. Buone notizie dunque, perché sono già stati spesi circa 20.000 euro, per ristrutturare gli ingressi della sala e nei prossimi mesi l’amministrazione, ha confermato Salvini, investirà ancora per riaprire la galleria e arrivare a 500 poltrone. Intanto, oltre al cartellone, arriva in città questa rappresentazione che celebra l’entrata dell’Italia nel conflitto cento anni dopo.
Raimo ha spiegato che l’obiettivo è coinvolgere i ragazzi poiché, al contrario di quanto molti pensano, «amano la storia e hanno sete di conoscere». Sotto i riflettori vedremo il protagonista insieme alla fisarmonica del maestro Marco Lo Russo e l’attrice Francesca Angelica Orsini. Un viaggio nella memoria in cui un padre, professore universitario, vive il dramma del figlio partito per il fronte svelandone ogni aspetto. Sullo sfondo, il sacrificio per la patria che invita a riflettere su uno dei periodi più tristi del secolo breve.
“Silenzi di guerra” è anche un libro di carta, che Raimo ha riadattato per il teatro riprendendo la traccia originale di Federico Guerri e che un editore romano ha pubblicato. Il 23 febbraio ci sarà la presentazione a Pisa. Lo spettacolo segue il protocollo Gea sul contenimento dei costi ed ha debuttato a marzo del 2015 a Torremaggiore, in provincia di Foggia, dove il regista è nato ed ha vissuto i primi dieci anni. La sfida è proporlo in giro per la Penisola e un giorno nelle trincee affinché la gente non dimentichi una delle più grandi tragedie del Novecento e, allo stesso tempo, gli alunni delle medie e delle superiori abbiano la possibilità di seguirne una rievocazione e porsi alcune domande. Raimo porterà poi in teatro “Controvento”, rappresentazione dedicata a Corradino D’Ascanio, l’ingegnere aeronautico che inventò la Vespa e cambiò per sempre il concetto di mobilità. (m.f.)
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