Il Tirreno

Rubati giubbotti, soldi e cellulari

Rubati giubbotti, soldi e cellulari

Cecina. Ragazzini restano al freddo fuori da un locale, la rabbia dei genitori. Ma il titolare respinge le accuse: "Nessuno mi ha avvertito"  

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Derubati e beffati: un gruppo di ragazzini è rimasto senza giacca, costretto ad aspettare i genitori al freddo fuori dal locale dove aveva trascorso il sabato sera. È successo a Marina di Cecina: i ragazzi, dai quindici ai 16 anni, si erano dati appuntamento per la serata del 13 febbraio. Un sabato come tanti, in un discopub frequentato perlopiù da giovanissimi. Hanno appoggiato i giubbotti alle sedie e hanno trascorso alcune ore ascoltando musica, parlando, ritrovandosi con altri amici nello spazio all’aperto fuori dal locale.

L'amara sorpresa. A fine serata l’amara sorpresa: quando sono andati per riprendere i giacconi infatti non sono più riusciti a trovarli. Hanno chiesto in giro, hanno dato un’occhiata per vedere se erano stati spostati ma niente da fare. È bastato poco per capire che qualcuno aveva fatto razzia di giubbotti e di quello che contenevano le tasche: telefonini, soldi, in alcuni casi documenti. I ragazzi hanno chiesto anche ai titolari del pub, ma il locale era in chiusura, così non hanno potuto far altro che uscire e aspettare che arrivassero i genitori per riportarli a casa. E sono stati proprio i genitori a trovarli in maglione, in qualche caso in camicia, al freddo, nel cuore della notte.

La rabbia dei genitori. E sono loro a raccontare e a protestare per quello che è successo. "Non dovevano lasciarli fuori al freddo - dice una mamma - rischiando anche che si possano ammalare". I ragazzi derubati sono più di dieci: quasi tutti residenti sulle colline intorno a Cecina. Per qualcuno il danno è consistente anche dal punto di vista economico. Avevano infatti giacconi griffati, che in qualche caso superavano i 500 euro. E poi i telefoni cellulari.

I genitori anticipano che sporgeranno denuncia per furto. Ma resta l’amaro in bocca anche per come i ragazzi sono stati trattati. "L’hanno lasciati fuori al freddo, questo non doveva succedere".

Il titolare respinge le accuse. "Non ho mai lasciato nessun ragazzo al freddo, e nessuno sabato sera è venuto a chiedermi dei giubbotti, altrimenti mi sarei preoccupato di cercarli e di aspettare l’arrivo dei genitori". Sandro Giuffrè, titolare del discopub Take away di Cecina Mare, respinge le accuse. "Nessun ragazzo - dice - mi ha avvertito della cosa. Anzi, durante la serata, sono passato personalmente tra i tavoli dicendo di stare attenti ai giacconi, perché il locale non ha il guardaroba. Non ho mandato fuori nessuno - aggiunge - e nessuno è rimasto al freddo, lo posso testimoniare perché sono rimasto fino alle 6 a pulire. Domenica pomeriggio, 14 febbraio, sono venuti tre ragazzi a cercare i loro giacconi: li avevamo trovati a fine serata, così glieli abbiamo restituiti. Un altro ragazzo invece è venuto con la mamma, ma il suo giubbotto non c’era. Ho spiegato alla signora che nessuno dei presenti mi aveva avvertito". Giuffrè tiene anche a precisare che quella di sabato "era la prima serata evento organizzata per ragazzini, mentre i clienti abituali sono più grandi". E che cose del genere "non si sono mai verificate nel mio locale".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web