Proteste
«Con Rosignano divisioni superate»
Come va con Rosignano? «Le incomprensioni sono state superate – dice il presidente del Polo tecnologico Magona Claudio Scali (nella foto) –. Non servono steccati ma armonia, quella ritrovata e che è...
Come va con Rosignano? «Le incomprensioni sono state superate – dice il presidente del Polo tecnologico Magona Claudio Scali (nella foto) –. Non servono steccati ma armonia, quella ritrovata e che è l’unico modo per realizzare qualcosa di buono per il territorio». A mettere pace dopo la scelta non troppo velata di Rosignano di affrancarsi dall’esperienza del Polo Magona c’ha pensato la Regione. Insomma, questi non sono i tempi per creare duplicati. La collaborazione, che vede tra i partner anche il Polo di Navacchio, è nel solco dell’incubatore d’imprese. Spazi e servizi da mettere a disposizione di progetti d’impresa nei primi tre anni di vita. «Sono cinque le aziende che hanno fatto richiesta di insediamento negli spazi disponibili tra Cecina e Rosignano». Nel Polo Magona sono già 6 le realtà incubate e con quelle insediate, ciò rimaste dopo il triennio, gli addetti all’ombra di quegli edifici recuperati dall’ex fornace di laterizzi sono un centinaio. Gli spazi di competenza del Polo sono ad oggi occupati all’80%. Il presidente Scali tiene a precisare che «il Polo si mantiene da solo, con le commesse delle aziende private o i bandi regionali o europei, non certo con i soldi pubblici». L’equivoco è dovuto al fatto che il Polo è un consorzio che oltre a 20 aziende private ha anche soci pubblici, il Comune di Cecina e quello di Rosignano e la Provincia di Livorno. «La prossima settimana in consiglio di amministrazione – conclude – approveremo il progetto di bilancio che chiudiamo con un leggero attivo».
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