Gioco
Attività commerciali cambia l’agevolazione c’è il limite dell’età
Cecina, la proposta della giunta: niente tariffa dei rifiuti per 3 anni riservata agli under 35 che aprono esercizi sotto i 100 mq
CECINA. A chi passeggia in città restano impresse le immagini dei numerosi fondi commerciali vuoti, anche in pieno centro. Una dinamica che si registra a Cecina come in ogni altra realtà. Anche se nei numeri il settore in terra cecinese fa registrare una sostanziale tenuta, con il segno più nel confronto annuale tra aperture e chiusure negli ultimi due esercizi. L’equilibrio è delicato. Gli strumenti d’intervento limitati. Tra questi nelle stanze dell’amministrazione comunale prende corpo l’ipotesi di rinnovare l’agevolazione per le nuove attività che decidono di aprire a Cecina. Tre anni di totale esenzione dal pagamento della tariffa dei rifiuti (Tari), ma con alcune limitazioni.
La proposta al vaglio della maggioranza prevede che per accedere al beneficio chi apre l’attività deve essere un under 35 e un’ulteriore limitazione potrebbe riguardare la dimensione dell’attività, al massimo 100 metri quadrati per restare nella tipologia dei negozi di vicinato. «Si tratta di un segnale che non è certo decisivo, ma può rivelarsi un utile contributo». Questo lo spirito con cui negli uffici di via Landi si lavora per affinare la proposta. Servirà un regolamento. E nel pacchetto potrebbero finire anche altre agevolazioni. L’esenzione dalla tassa sull’insegna, anche se già adesso al di sotto dei 5 metri quadrati non si deve pagare alcun importo. Una riduzione degli importi per il suolo pubblico per chi ha necessità di proiezioni all’esterno della propria attività.
Un aggiustamento l’agevolazione sulla Tari per le nuove aperture rispetto a quanto in vigore nel precedente esercizio. In passato l’esenzione era riconosciuta a prescindere dall’età dell’imprenditore e dalla superficie dell’attività. Dovrebbero trovare conferma anche le agevolazioni per favorire il prolungamento delle aperture stagionali con una riduzione del 30% della tariffa alle attività che staranno aperte fino a 210. Segnali di attenzione che non hanno certo determinato il trend del settore commerciale. Lo scorso anno sono stati 74 i negozi che hanno aperto a fronte di 64 cessazioni. Delle nuove imprese commerciali 28 sono alimentari (20 quelle cessate della stessa tipologia) e 46 non alimentari (44 le chiusure). Inoltre, 24 i subingressi nel commercio al dettaglio. Sul fronte delle attività di somministrazione, invece, il trend è negativo: 12 aperture e 16 chiusure su cui incide la notifica di cessazione di circoli e un ristorante già chiusi da tempo. Per le attività turistico ricettive bilancio in pareggio: 2 sia le aperture che le chiusure e 8 i subingressi.
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