Il Tirreno

La marina invasa dall’acqua Raffica di proteste a Vada

di Elisa Pastore
La marina invasa dall’acqua Raffica di proteste a Vada

L’ultima mareggiata ha travolto attività e bagni fino al campo sportivo I residenti e i commercianti: «Siamo stufi di rimuovere alghe e sabbia»

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ROSIGNANO. Le onde hanno invaso nuovamente il centro abitato di Vada. La mareggiata che nei giorni scorsi ha colpito la costa non ha certo risparmiato il tratto tra la Bucaccia e i bagni la Barcaccina. Uno spettacolo della natura che porta però con sé, nello specifico tratto di litorale, ogni volta che si manifesta, ingenti danni e notevoli disagi. E questo a scapito dei residenti e dei titolari delle attività su via del Lungomare e via Mediterraneo tanto che in molti non hanno mancato di esprimere la propria opinione anche sulla pagina Facebook “Sei di Vada se”.

«Un'altra bella mareggiata è arrivata – scriveva di fatto a poche ore dalla burrasca Ilaria Musto dei bagni la Barcaccina – l'acqua ha nuovamente invaso la strada recando danni e disagi, senza parlare del continuo sparire della spiaggia». E poi, ancora: «I Punti Azzurro non esistono quasi più, il centro è totalmente in balia del mare così come il campo sportivo, il cimitero e le case. Salviamo Vada, lottiamo per la nostra costa». Da anni, infatti, si attende ormai l'avvio del progetto anti-erosione. Se a maggio partiranno i lavori di ripascimento (anche davanti ai due Punti Azzurro), questi serviranno però soltanto ad avere più sabbia sulla spiaggia durante il periodo estivo. Con il passare dei mesi non si placherà di certo l'erosione della costa, tantomeno l'invasione del centro abitato durante le forti mareggiate.

Quello che invece servirebbe al litorale di Vada – come ben sanno i residenti che hanno manifestato il proprio malcontento anche sul famoso social network - è il progetto anti-erosione presentato nel 2014 dalla Provincia come prossimo all'avvio. Un progetto che prevedeva oltre al ripascimento della spiaggia con circa 19mila metri cubi di sabbia, la realizzazione di tre pennelli tra i bagni la Barcaccina e la Bucaccia per attutire in mare la potenza delle onde. Un progetto che si trova però in una fase di assoluto stallo.

Passato di competenza dalla Provincia alla Regione, da qualche mese il Comune di Rosignano (dal momento che gode già di specifici finanziamenti) ha chiesto di potersene fare carico per accelerare i tempi di avvio. Peccato che – come ha spiegato l'assessore Margherita Pia – al momento l'assessore regionale all'ambiente non abbia ancora fornito una risposta.

«Mi auguro – ha sottolineato Pia – che si possa risolvere al più presto la questione dal momento che Vada ha urgenza di questo intervento». Nel frattempo, infatti, ogni mareggiata porta con sé la delusione di un'intera comunità per un problema – che si presenta ormai dagli anni '80 – che non è mai stato affrontato seriamente. Ogni volta l'acqua del mare si riversa sulla strada, finendo nei giardini privati. Ai residenti e ai titolari delle attività il compito di rimuovere sabbia e alghe, con tutti i danni che comportano.

«La frazione di Vada – ha concluso Ilaria Musto – è in balia delle istituzioni e della burocrazia. Il progetto anti-erosione c'è così come i soldi, manca forse la voglia di realizzarlo seriamente?»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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