Il dolore
Il presidente si scaglia contro l'arbitro
Poeta: "Un ergastolo sportivo, quel direttore di gara ha dei precedenti"
DONORATICO. Dopo la pioggia di squalifiche il presidente del Donoratico Fabrizio Poeta non fa un passo indietro.
Anzi passa al contrattacco e prende di mira il direttore di gara Andrea Callari della sezione di Piombino.
«Con la dirigenza abbiamo cercato di documentarci un po’ su questo direttore di gara e senza troppi sforzi abbiamo trovato una sua dichiarazione di pochi anni fa – spiega Poeta – Callari racconta come, in una gara di coppa di Terza Categoria a Orbetello, alcuni anni fa fu costretto a sospendere la partita per aver espulso almeno venti persone tra giocatori e dirigenti. Sono cose che possono capitare una volta in un’intera carriera, ma questa persona sembra essere propensa a non avere troppi problemi ad estrarre i cartellini rossi. Questo è il modo giusto di gestire le gare?».
Nel prossimo turno, per protesta nei confronti di questa decisione e anche perché con cinque squalificati il Donoratico avrebbe difficoltà a mettere insieme undici giocatori, la squadra non scenderà in campo contro il Collevica.
«Stiamo riflettendo se ritirare, poi, definitivamente la squadra dal campionato – spiega ancora Poeta – sono amareggiato perché ho letto il referto dell’arbitro e non capisco come possa aver scritto cose mai accadute».
Ed ancora: «I ragazzi che sbagliano vanno puniti, ma quando parla di rossori sul petto provocati dai pugni di un giocatore, vorrei vedere un referto dell’ospedale. Al momento tale referto non c’è, conta solo la sua parola. In più squalificare per quattro anni un ragazzo di 15 anni è come dare una sorta di ergastolo sportivo».
« Noi - conclude il presidente del Donoratico - a molti di questi ragazzi diamo la possibilità di fare sport e non stare in strada, magari perché poco seguiti dalle famiglie che sono impegnate con il lavoro. Questa non è una punizione esemplare, è una condanna a vita».
Poeta, poi, sta raccogliendo altra documentazione per cercare almeno di ridurre le squalifiche più pesanti.
Nei prossimi giorni analizzerà meglio il referto dell’arbitro e con la società deciderà come agire. <QM>
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google