Il Tirreno

Addio al partigiano Waira una vita di valori antifascisti

È scomparso a 93 anni Vinicio Bernini, che con la 14ª Divisione Garibaldi aveva partecipato alla liberazione delle Langhe. Il funerale oggi alle 15,15 a Vada

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VADA. Addio a Vinicio Bernini, nome in codice Waira. Dopo circa un anno di malattia è scomparso ieri, nella sua casa di Vada, il noto partigiano e antifascista. Una figura fondamentale non solo per la frazione vadese ma per tutto il territorio.

La notizia della morte di Bernini, che ad agosto avrebbe compiuto 93 anni, ha fatto in pochi minuti il giro della comunità. Vinicio Bernini era nato a Vada il 15 agosto 1923 e durante la seconda Guerra mondiale, quando era sfollato a Saline di Volterra con la famiglia, dovette presentarsi alle armi.

Insieme al cugino Silvano fu destinato alla zona di Monforte d’Alba con il compito di segnalare avvistamenti di aerei. Lì cominciarono i rapporti di Bernini con i partigiani, tanto che lui e il cugino entrarono nella 14esima Divisione d’assalto Garibaldi, la Sulis.

Il suo impegno nelle truppe partigiane è andato avanti dal febbraio del 1944 al maggio 45, e ha partecipato anche alla liberazione di Torino, il 28 aprile 1945. Proprio in quei mesi di lotta gli fu dato il nome partigiano di “Waira”.

Al termine della guerra ha cominciato a lavorare all’interno dello stabilimento Solvay, dove è diventato capo fabbrica, ruolo che ha ricoperto fino alla pensione, nel 1985.

Lucido e brillante fino alla fine, dopo la pensione si è dedicato a ripercorrere i più importanti capitoli della storia italiana, prima di tutto quella vadese. Sono suoi alcuni testi fondamentali per ricostruire il passaggio della seconda guerra mondiale sulla costa, tra cui "Quaderni Vadesi" e "Con Vada in quegli anni".

Non solo: Bernini, profondamente attaccato al suo paese, è stato uno dei fondatori della Pro Loco di Vada nel 1964, e ne è stato anche il primo presidente. «Il consiglio della associazione Pro Loco esprime sentite condoglianze alla moglie Vanna, alle figlie, ai nipoti ed ai parenti tutti», precisa una nota addolorata del presidente dell’associazione Roberto Creatini.

Grande cordoglio per la scomparsa di Bernini, che ha colpito l’intera comunità di Rosignano, anche da parte dell’amministrazione comunale. Non appena appresa la triste notizia della scomparsa, il sindaco Alessandro Franchi ha voluto manifestare il proprio cordoglio e quello del Comune di Rosignano, ricordando con affetto il concittadino di Vada. «Esempio di impegno civile, Bernini è stato partigiano nelle Divisioni Garibaldi delle Langhe, presidente della Pro Loco ed autore di alcune pubblicazioni sulla storia locale, tra cui "Quaderni Vadesi" e "Con Vada in quegli anni". Per tutta la vita ha conservato l'entusiasmo e la passione - vuole sottolineare Franchi - che gli hanno consentito, anche in tarda età, di partecipare attivamente alla vita della nostra comunità ed alle iniziative organizzate dall'amministrazione nell'ambito del "Progetto Memoria"».

Il sindaco e la giunta comunale hanno inviato un telegramma alla famiglia per salutare «il caro Vinicio, di cui ricorderemo sempre l'impegno profuso in nome della libertà e della democrazia».

I funerali di Bernini, a cui prenderanno parte anche alcuni rappresentanti dell’amministrazione, saranno celebrati oggi alle ore 15,15 nelle chiesa di Vada.

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di Redazione web