Il Tirreno

LA LEGGE REGIONALE SUGLI UNGULATI

I 5 Stelle critici sugli abbattimenti

Tra gli esempi virtuosi la recinzione installata in zona Serristori

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CASTAGNETO CARDUCCI. Anche il Movimento 5 stelle di Castagneto Carducci punta il dito contro la legge regionale che vuole regolare la presenza dei cinghiali nella macchia mediterranea, prevedendo circa 250.000 abbattimenti in tutta la Toscana. «Che fine hanno fatto i soldi versati dai cacciatori?», chiedono. E ancora: «Perché in tutti questi anni non è stato fatto niente? E ora, correndo ai ripari, si decide di sparare».

«Ancora una volta il Pd toscano – affermano i 5 Stelle –, questa volta con la trasversalità del voto favorevole del centro destra, dopo la riforma “rete” della Sanità, ha partorito una legge inadeguata che scontenta e colpisce cacciatori e selvatici! Gli ungulati sono oggi oltre 400.000 e hanno avuto un tasso di crescita anche del 25%. È il caso di osservare la completa assenza di chi comandava finora in Regione, producendo solo interventi con slogan e convegni inutili. Tutti hanno sempre fatto vetrina, senza mai arrivare al nocciolo del problema. Intanto viene naturale affermare che il metodo di conteggio basato sugli abbattimenti è, a dir poco, assurdo. Negli anni la caccia di selezione ha fallito il compito, la Regione non ha investito (era doveroso) sulla sicurezza e il problema non andava affrontato con una legge “speciale” basata sulla chiamata alle armi e sulle “macellazioni”. È bene ricordare – continuano – insieme alle cifre di Remaschi, l’assessore, che le risorse ci sono sempre state per investire nella sicurezza stradale e venatoria: pagano gli stessi cacciatori. In attesa che la Regione, oltre ai 12,5 milioni dichiarati come spese per i danni nel quinquennio 2010/2014, ci dica quanto siano stati i versamenti dei cacciatori, noi azzardiamo con buona approssimazione che, nel periodo indicato, siano circa 60 milioni, con la tassa di scopo regionale e tasse Atc». E rilanciano: «Che fine ha fatto la differenza? L’ordine del giorno presentato dal M5S in Regione aveva validi profili di serietà chiedendo, invece della legge obbiettivo, investimenti per l’utilizzo di mezzi non cruenti, del resto suggeriti anche dall’Istituto di consulenza Ispra: attraversamenti mirati, dissuasione, recinzione stradale, dove occorre, e seria applicazione della legge esistente». E concludono: «Solo con azioni virtuose si risolvono i problemi e qui a Castagneto di virtuosità, i cacciatori ne hanno applicate diverse: la recinzione di circa 5 chilometri della vecchia Aurelia, in zona Serristori, che ha azzerato i pericolosi attraversamenti degli ungulati. Una legge “porcata” è il caso di dire, che era da tempo nei pensieri e sulle scrivanie di chi ha incassato l’elezione politica ed evita il confronto con i cacciatori».

Divina Vitale

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