Sicurezza
Sbaracco, il caso dell’anticipo
Cecina, cambio data forzato, la manifestazione che da 16 anni si teneva il 3º fine settimana di febbraio
CECINA. In punta di piedi. Con disagio. Misurano le parole. Non vogliono confondere i piani, ma neppure perdere l’occasione per evitare di trovarsi nella stessa situazione. Nodo del contendere lo Sbaracco che, dopo sedici anni, anticipa di una settimana sul calendario. Cade il 13 e 14 febbraio, giorni in cui a detta di molti commercianti c’è movimento per lo shopping di San Valentino e il risultato quest’anno sarà di un’occasione per alimentare gli affari che almeno in parte andrà persa. Lo sfratto dal canonico terzo fine settimana di febbraio è dovuto a una ricorrenza particolare, il 20 febbraio cade il compleanno della giovane Laura Massa, “la guerriera” sorridente portata via quattro mesi fa da un neuroblastoma, e gli amici hanno deciso di festeggiarne il compleanno in piazza. L’idea è stata lanciata dall’associazione ConVivere , fondata dalla sorella di Laura, ha il patrocinio del Comune ed ha raccolto l’adesione di numerose associazioni tutte mobilitate per raccogliere fondi a favore dell’Associazione genitori per la cura e l’assistenza ai bambini affetti da leucemia o tumore.
Il centro commerciale naturale Cecina Centro che organizza lo Sbaracco scopre che la data canonica non è disponibile solo nel momento in cui si presenta al comando dei vigili urbani per richiedere i necessari permessi. Nella Ztl Il 20 e 21 febbraio non c’è spazio per i banchetti dei negozi che mettono in vendita le loro merci a prezzi ultra scontati. «Ovviamente nessuno si sente di dire che lo Sbaracco è più importante dell’evento benefico del 20 febbraio – sottolinea Roberto Bartoli, presidente Ccn Cecina centro –. Ne siamo venuti al corrente da tre settimane che il terzo fine settimana non sarebbe stato disponibile. E sulla scorta di questo disguido abbiamo presentato la richiesta delle date in vista delle nostre iniziative dell’estate, come la Notte bianca o lo Sbaracco di fine agosto». Che aggiunge: «Insomma se si fosse trattato di un mercatino o altro avremmo chiesto che fosse spostato ad altra data, ma vista la natura benefica dell’evento del 20 febbraio nessuno si è neppure sognato di chiederlo».
Un caso di mancata regia. Lo chiariscono dagli uffici di Confcommercio imprese per l’Italia di Cecina: «È il segno che non c’è una programmazione degli eventi e che la cabina di regia creata dal Comune ancora non funziona correttamente. Lo Sbaracco per tradizione si fa il terzo fine settimana di febbraio e di agosto. A San Valentino le occasioni di acquisto ci sono a prescindere dal creare un’iniziativa ad hoc. Ma quando è emerso tre settimane fa che le date erano occupate non ci sono state alternative praticabili». Tono pacati quelli di Massimo Marini per Confesercenti: «Comprendo che possano esserci dei malumori tra i commercianti, ma non sempre è semplice trovare un equilibrio. Quello che è auspicabile eè che in futuro si ragioni sempre di più nell’ottica di un calendario complessivo. In modo da coordinare le date e gli avvenimenti».
Taglia corto l’assessore al Commercio Paolo Biasci: «In questo caso non si poteva fare diversamente – dice l’assessore –. Si doveva fare una scelta. Quando ci sono più proposte su una stessa data o viene trovato un accordo oppure vanno trovate soluzioni diverse». Che conclude: «A marzo faremo un incontro con le associazioni per mettere a punto la programmazione fino a dicembre, così se ci sono dei problemi vengono subito alla luce».
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