La manifestazione
Fusione dei Comuni, no di Ipc
Lucibello e Mancini: «Rispettare il voto che daranno i cittadini»
CASTELLINA. «La fusione dei Comuni di Castellina e Riparbella é un revoca di fatto del diritto dei cittadini di esprimere la propria idea politica allontanando i centri di poteri dalla comunità e non porta alcun beneficio». Questa l’opinione di Emilio Mancini e Alessandro Lucibello Piani, rispettivamente capogruppo e consigliere Ipc.
«Su 17 processi di fusione di Comuni svolti in Toscana - scrivono - solo in 8 casi la popolazione consultata ha espresso un voto favorevole. Il 17º caso, l'ultimo in ordine di tempo, é quello dei comuni di Abetone e Cutigliano dove la Regione, con un atto di imperio senza precedenti, non ha rispettato il no espresso dai cittadini». I rappresentanti di Ipc fanno presente che il 16 e 17 aprile prossimi le comunità di Castellina e Riparbella saranno chiamati ad esprimere il proprio voto per decidere del loro futuro, «ma se l'esito del voto non é più vincolante neppure politicamente, se non quando questo é favorevole alla fusione, allora cosa si vota a fare?». Con una mozione presentata d'urgenza i rappresentanti di Ipc hanno «chiesto al sindaco Fantini e alla sua maggioranza di garantire gli impegni presi con la cittadinanza e confermare quindi che l'esito del voto referendario dei cittadini di Riparbella dovrà essere pienamente rispettato. Analoga mozione sarà presentata anche a Castellina dove i contatti con la locale lista civica proseguono con l'obbiettivo di coordinare la campagna in difesa della autonomia delle due comunità che, ricordiamolo, malgrado siano confinanti, gravitano su due centri diversi, Rosignano e Cecina».
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