Il dolore
Cresce il livello di rischio, l’alt del pool tecnico
Il parere di Marotta, Ecchers, Acernese La giunta invia gli atti in Regione e al Ministero
ROSIGNANO. «Impatti significativi sull’ambiente», scrive la giunta nella delibera 22, quella che ratifica il parere sulla variante Edison al Progetto Rosignano e che è stata spedita ieri alla Regione Toscana ed entro il 21 febbraio sarà sulle scrivanie dei tecnici del Ministero dell’Ambiente.
Una delibera in cui la giunta comunale di Rosignano fa proprie le conclusioni del parere tecnico formulato dal raggruppamento temporaneo di professionisti costituito dall’ingegner Nicola Marotta (che si erra già espresso sulla prima versione del Progetto Rosignano), dall’ingegner Andrea Eccher e dall’ingegner Mario Acernese. Un team incaricato proprio dal Comune. E boccia, sostanzialmente, la variante chiedendone l’assoggettamento a nuova Via (valutazione d’impatto ambientale). Perché ritiene le modifiche, rispetto al progetto che aveva riscosso la Via nel 2010, “sostanziali” e tali da poter costituire “aggravio del presistente livello di rischio di incidente rilevante”.
Siamo in grado di anticipare il contenuto dello studio effettuato dal gruppo dell’ingegner Marotta così come il rapporto istruttorio del Settore Programmazione e Sviluppo del Territorio del Comune di Rosignano. ll pool di tecnici prende in considerazione quelle che sono ritenute “modifiche significative” della variante Edison. Scrivono Marotta & soci nella relazione: «L’introduzione di nuove tipologie o modalità di accadimento di incidenti ipotizzabili dovute alle modifiche o estensioni previste nel progetto presentato determinano nuovi potenziali scenari incidentali e/o distanze di danno associate con conseguente ripercussione sulle persone e sull’ambiente che devono essere valutate e verificate”. Quali sono queste modifiche? I tecnici ne individuano almeno sette: la modifica dell’ubicazione dei serbatoi di stoccaggio Gnl con arretramento verso sud della loro posizione. La modifica sostanziale al tracciato delle pipeline criogeniche per il trasporto Gnl dal pontile all’impianto. E ancora: la modifica della piattaforma di attracco/ormeggio presso il pontile denominato Solvada ai fini dell’installazione di un sistema di caricamento Gnl su bettoline; l’installazione di una nuova stazione di caricamento Gnl su autocisterne nell’area dell’impianto, l’individuazione di una nuova area esterna rispetto all’area del terminale e delimitata da relativa fence che potrà, in una seconda fase, essere adibita al caricamento ferroviario. Ed ancora: la modifica del tracciato ferroviario interno in previsione della costruzione di un nuovo tratto d binario dentro alla recinzione del nuovo impianto; la modifica del tracciato stradale interno consistente nella realizzazione di una nuova strada a due sensi di marcia per allontanare l’attuale strada interna dall’area destinata ad ospitare il rigassificatore. «Per tali modifiche o estensioni - scrivono gli ingegneri - la società proponente dovrà dimostrare il relativo livello di rischio raggiunto per la salute umana o per l’ambiente». Si chiede di evidenziare “scenari di riferimento” (conseguenze) e le “distanze di danno relative”. Edison ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente la dichiarazione di “non aggravio dal rischio” il 21 gennaio scorso. Dichiarazione su cui i tecnici esprimono perplessità in relazione a “modifiche che potrebbero costituire aggravio del preesistente livello di rischio” e che comportano “il rispetto al più recente rapporto di sicurezza”. Mentre siamo in presenza da parte di Edison del solo Nof (nulla osta di fattibilità), ritenuto insufficiente. Nelle conclusioni Marotta, Ecchers e Acernese ritengono che il progetto debba essere assoggettato aprocedura di Via. Anche il rapporto istruttorio firmato dai tecnici comunali arch. Stefania Marcellini, ingegner Leonardo Garro e ing. Monica Ceccanti giunge alla stessa considerazione pur soffermandosi sulla relazione tra la varinate e gli strumenti di pianificazione del territorio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
