Proteste
Scambio di accuse nel Pd, partito diviso
S. Luce. La segretaria comunale Mascia attacca le tessere “dell’ultimo minuto”. Loprete: tutto regolare
SANTA LUCE. Si faranno le primarie nel Pd di Santa Luce per scegliere il candidato sindaco alle prossime amministrative? In attesa di una risposta dalla Federazione provinciale, già la richiesta stessa avanzata da un gruppo di iscritti ha scatenato la guerra all’interno del partito.
Ma andiamo per ordine. Il Pd di Santa Luce ha presentato alla fine di gennaio la ricandidatura di Andrea Marini, sostenuto anche dal Partito socialista. Nei giorni scorsi un gruppo di iscritti ha inviato una richiesta di assemblea urgente alla segretaria comunale Enza Mascia e al segretario provinciale di Pisa Alessio Lari per avviare il percorso delle primarie. Una richiesta motivata da una forte critica all’operato del sindaco e della giunta in carica, ma anche alla segreteria comunale, accusata di non aver mai favorito occasioni di confronto. La risposta di Mascia e del direttivo comunale non si è fatta attendere. «Questa vicenda ha lo stesso sapore di quella vissuta dieci anni fa con subdoli intrecci e trame politiche in prossimità del termine di legislatura - afferma la nota del direttivo santalucese -. La storia è analoga e corriamo il rischio di riconsegnare il Comune ad un personaggio simile a quello precedente che ancora oggi non ha saputo dimostrare in concreto la propria azione verso questo territorio, ma che si limita a fare dichiarazioni inesatte per ricercare l'effetto mediatico». Il riferimento è a Federico Pennesi, consigliere della lista civica Santa Luce domani. «L'unica certezza dell'amministrazione Pennesi - aggiunge la nota del Pd - è stata quella di aver lasciato un’eredità molto pesante di cui l'attuale amministrazione si è fatta carico senza tanti clamori ma che certamente non ha facilitato la sua azione complessiva». L’altro attacco è diretto a quello che Mascia definisce «un anomalo gruppo di recentissimi iscritti al Pd santalucese». La nota del direttivo ricorda: «Abbiamo già denunciato al segretario provinciale il comportamento scorretto di questi sconosciuti al Pd locale, che appartengono per la maggior parte all'Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia». Al segretario «abbiamo raccontato la spiacevole vicenda fatta di tesseramenti sottoscritti in modo poco etico all'ultimo momento e con alcuni stratagemmi: come quello di presentarsi a nome del direttivo locale presso la segreteria provinciale il venerdì 29 gennaio, ultimo giorno utile per iscriversi al partito». Mascia li definisce “i signori dell’ultimo minuto”, che non hanno mai partecipato alle attività del partito, «folgorati da una improvvisa quanta interessata passione politica, rivendicano un posto nel partito per rovesciare decisioni e impegni già assunti con militanti e simpatizzanti impegnati da anni», e attende che la Federazione risolva il rebus.
Tutto regolare, replica Patrizio Loprete, a nome degli iscritti che hanno richiesto le primarie. «Le accuse della segretaria Mascia - spiega - riguardano 23 tessere, già verificate e accettate dalla Federazione pisana, che ha anche incassato i soldi, meno il 40% che va al partito locale. Peccato che Mascia non abbia mai avuto il tempo per venirle a prendere, nonostante l’abbia più volta invitata a farlo».
Maria Meini
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