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Vino, un master per tutti alta formazione in campo
Castagneto Carducci, iscrizioni aperte per la 2ª edizione del Master in viticoltura Il percorso tecnico e pratico è gratuito e dedicato ai giovani non occupati
CASTAGNETO CARDUCCI. Al via il secondo master professionalizzante in Viticoltura promosso da Associazione per la crescita occupazionale, Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci e Fondazione Livorno. Si tratta di un percorso tecnico-pratico con attività didattiche che si terranno direttamente presso le grandi aziende del vino del territorio bolgherese, Sassicaia, Ornellaia, Guado al tasso, Tenuta di Biserno, garantendo ai partecipanti l’acquisizione di competenze specifiche sul campo.
Il corso è indirizzato a giovani non occupati del territorio che, dopo un’attività formativa, circa 15 giornate, saranno indirizzati a stage o tirocini della durata di circa tre mesi. L’iniziativa, interamente gratuita, prevede ogni tipo di copertura assicurativa a carico degli sponsor e, ultimato l’intero percorso, anche una borsa di studio a beneficio dei partecipanti con rilascio di attestato. Responsabile del corso è il professor Fabio Serini, docente universitario e consigliere di amministrazione della Fondazione. Il progetto nasce da un iniziativa del direttore generale della Bcc di Castagneto Fabrizio Mannari, con il coordinamento di Stefano Belmonte. «Eventi come questo – dice Mannari – bene si collocano nella logica di incrementare il valore sociale, in quanto, congiuntamente, aiutano le imprese del territorio a sviluppare competenze interne e locali, aumentando il vantaggio competitivo».
Il responsabile didattico del corso è Alessandro Petri, agronomo della Tenuta San Guido. Il marchese Nicolò Incisa della Rocchetta ha ritenuto opportuno mettere a disposizione del corso un docente che vanta ben oltre 25 anni di impiego nei vigneti della Tenuta. «È un impegno fondamentale per il territorio – afferma Incisa della Rocchetta – investire nella formazione di giovani, con buone basi didattiche che, però, necessitano di un percorso che metta loro di fronte alle vere esigenze di una professione complessa come quella dell’operatore all’interno dei vigneti di qualità».
Scopo della docenza non sarà solo quello di formare dal punto di vista tecnico ed operativo ma soprattutto di appassionare i giovani a un mestiere che ha radici antiche, che affondano nel mito, e che comporta implicazioni antropologiche e culturali: la vite è una pianta archetipica e la sua coltura non è esclusivamente finalizzata al reddito, accostandoci al vino ci si immerge nella culla della civiltà e si recupera un patrimonio storico, culturale e spirituale che si perde nella notte dei tempi.
I moduli didattici esploreranno la viticoltura con particolare riferimento a quella di qualità. Si partirà dal suolo e dalla sua interpretazione, per giungere alla realizzazione di un vigneto che risponda ai criteri agronomici e tecnici indispensabili per ottenere uve con caratteristiche organolettiche tali da garantire vini di altissima qualità, seguendo l’imperativo che “il vino si fa in vigna”.
Ogni lezione sarà oggetto di esperienze pratiche e visite didattiche presso aziende leader del settore che daranno modo agli allievi di verificare ed assimilare gli insegnamenti. Il corso avrà inizio il prossimo 23 febbraio ed è possibile inviare proposte di adesione da parte degli interessati entro il 15 febbraio al seguente indirizzo di posta elettronica assocrsf@gmail.com oppure telefonando allo 0565827092.
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