Il Tirreno

la petizione

“No alla bomba” Medicina democratica raccoglie firme

ROSIGNANO. Scrivono ai ministeri dell’Ambiente e dell’Industria, alla Regione e al Comune di Rosignano. E annunciano l’avvio di una petizione per dire no al rigassificatore che Edison vorrebbe...

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Scrivono ai ministeri dell’Ambiente e dell’Industria, alla Regione e al Comune di Rosignano. E annunciano l’avvio di una petizione per dire no al rigassificatore che Edison vorrebbe realizzare a Vada. «Una nuova bomba in Toscana ? No, grazie», questo lo slogan di Medicina democratica contro il Progetto Rosignano.

«È inutile e pericoloso - si legge nel testo della petizione -: è ad alto rischio d'incidente rilevante (Leggi Seveso I-II-III) e non è ammissibile in un luogo già ad alto rischio per gli esistenti impianti Solvay». E ancora «è notevolmente peggiore di quello approvato con Via del 18.11.2010, per il mancato spostamento del serbatoio di etilene esistente e per il traffico di bettoline e di camion, ed in previsione di possibile caricamento di treni di Gnl». Medicina democratica sottolinea ancora che «l'area è ufficialmente alluvionabile. L'area di mare in cui verrebbe prolungato per 430 metri il pontile Solvada è compresa tra i porti turistici di Rosignano, di Vada, e di Cecina Marina. L'interdizione alla navigazione costringerebbe i natanti da diporto a lunghe deviazioni verso il largo. Medicina democratica spiega anche che «il rigassificatore Olt, inaugurato nel dicembre 2013, è quasi sempre rimasto vuoto». La raccolta firme parte oggi, dalle 16 alle 20 nel piazzale Coop di Rosignano (domani, dalle 16 alle 20 alle piazzale Conad Rosignano lunedì dalle 9 alle 13 al mercato settimanale di Rosignano e martedì dalle 9 alle 13 davanti al centro sociosanitario di via Aldo Moro). Md propone anche un referendum popolare «ai sensi della convenzione Onu di Aarhus e del dl 105/15 (Seveso III).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web