Gioco
Le nuove farmacie in piazza Iori e in zona Palazzi
Cecina, dopo il bando della Regione Toscana, l’apertura entro marzo. Nel panorama cittadino l’offerta passerà da sette a nove
CECINA. Entro un mese apriranno i battenti. Le pratiche sono già in corso allo Sportello unico per le attività produttive (Suap) del Comune di Cecina. Due sono le nuove farmacie che apriranno i battenti sul territorio cecinese sulla scorta della graduatoria approvata dalla Regione, in applicazione della legge 27/2012 ovvero il pacchetto di liberalizzazioni introdotto dal governo Monti. Una sorgerà nella zona artigianale di Palazzi mentre l'altra è prevista tra la Ladronaia e via Montanara.
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Un nuovo tassello per dare vita a piazza Iori. E anche questo il significato che si lega all'entrata in esercizio di una nuova farmacia in questo contesto. Dopo i lavori per cancellare i segni del degrado e l'impegno a installare una telecamera per la videosorveglianza, in quello spazio alle spalle del supermercato Lidl e nel cuore del quartiere Ladronaia. L’altra, invece, aprirà nel centro direzionale Velathri inserito nella zona artigianale di San Pietro in Palazzi. Ma in questo caso potrebbe essere una collocazione temporanea, per conciliare i tempi fissati dall’autorizzazione regionale per l’entrata in esercizio con la costruzione del superstore Conad, il cui iter urbanistico è in fase di conclusione. Anche se dalla posa del primo mattone all’inaugurazione non passeranno meno di 18 mesi.
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Una fa capo all’associazione tra professionisti guidata dalla farmacista Daria Forestiero, già impiegata presso la Farmacia Giovannetti. Ed è quella prevista a San Pietro in Palazzi. Mentre per l’altra a guidare l’associazione è Giuseppe Albanese, iscritto all’Ordine dei farmacisti di Latina. I soci, che devono restare in società per dieci anni, in questi mesi si sono attivati per trovare un fondo adatto all’apertura della farmacia all'interno del perimetro di strade indicato nel bando della Regione Toscana.
Una novità non da poco. Da sette farmacie a Cecina, in base ai parametri arrivati da Roma, si passerà a nove. A cambiare, infatti, in base al decreto Monti, è la “densità” dei punti vendita sul territorio: da uno ogni 4.000 abitanti si passa a uno ogni 3.000. Un potenziamento per migliorare l’accesso dei cittadini all’assistenza farmaceutica, soprattutto in considerazione del costante invecchiamento della popolazione.
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Un capitolo che arriva a compimento e sul quale nel recente passato avevano pesato i rilievi dei titolari della Farmacia Marchionneschi sulla nuova apertura tra la Ladronaia e via Montanara. Un ricorso al Tribunale amministrativo della Toscana vinto e che ha obbligato l’amministrazione comunale a rimettere mano alla delibera 54 del 2012 con cui la giunta dell’epoca individuava l’ubicazione dei due esercizi. In pratica, i giudici amministrativi nella sentenza non rilevano tanto incongruenze nell’individuazione dei nuovi punti vendita quanto un difetto di forma nel percorso seguito dal Comune. Ovvero, la mancata acquisizione del parere obbligatorio dell’Ordine di farmacisti di Livorno. Lacuna colmata con una successiva delibera che ha acquisito il documento, obbligatorio ma non vincolante. Mentre sul piano della concorrenza alle farmacie esistenti non sono stati mossi rilievi.
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