Il Tirreno

Dal Comune 25mila euro a privati per un consulto

di Anna Cecchini
Dal Comune 25mila euro a privati per un consulto

Rigassificatore: l’amministrazione si è espressa sfavorevolmente, ma per legge deve presentare alla Regione, entro il 9 febbraio, un parere tecnico sulla Via

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ROSIGNANO. Oltre 25mila euro. Questa la somma che l’amministrazione ha stabilito di spendere per fornire un parere tecnico sul procedimento di verifica di assoggettamento a Via (Verifica di impatto ambientale) del nuovo “Progetto Rosignano”, ossia la variante che Edison ha presentato per realizzare un rigassificatore nella zona del pontile Solvay.

E se il Comune, attraverso le parole del sindaco Franchi, nelle scorse settimane si è già detto contrario all’intervento poco importa. Perché a richiedere l’emissione di un parere tecnico sul procedimento è stata la Regione Toscana (direzione ambientale ed energia, settore Via).

Si legge chiaramente nella determina 22 dello scorso 1 febbraio, tramite la quale il Comune individua il raggruppamento di professionisti a cui affidare l’elaborazione del parere, e stabilisce la somma da spendere per questa attività.

Come specifica la determina, l’autorità competente ad esprimersi sul procedimento è il ministero dell’Ambiente, ma è chiaro che chi governa il territorio - in questo caso il Comune di Rosignano - è sempre chiamato in causa. Tra l’altro il parere tecnico sul procedimento di assoggettabilità a Via del progetto Edison, come si legge nella determina, deve essere fornito in tempi brevi, ossia entro il 9 febbraio.

Per rispondere alla richiesta della Regione, il Comune ha dovuto rivolgersi a soggetti esterni, dato che i professionisti interni all’ente non hanno competenze specifiche e approfondite di ingegneria industriale.

«Considerato che gli elementi del progetto Edison - si legge nel documento - sono prevalentemente di tipo industriale e legati alla sicurezza e dato atto che all’interno dell’ente non sono presenti figure professionali in possesso di competenze in materia di ingegneria e sicurezza industriale, e rilevata la necessità che il parere sia curato da una struttura organizzata, quale una società di ingegneria, un raggruppamento temporaneo di professionisti o altro di similare».

Da qui la decisione di affidare all’esterno il servizio di ingegneria. La scelta è andata su un Rtp (raggruppamento temporaneo di professionisti) formato, come specificato nella determina, «dall’ingegner Nicola Marotta e dagli ingegneri Andrea Eccher e Mario Acernese dello studio associato Antares Progettazioni di Pisa, professionisti esperti in materia industriale e di sicurezza legata all’industria».

Il raggruppamento di ingegneri è stato individuato principalmente secondo il principio della continuità. «Preso atto - prosegue il documento - che sia nel 2003 che nel 2006, alla presentazione del Progetto Rosignano e della variante al Progetto Rosignano fu attribuito dall’amministrazione all’ingegner Nicola Marotta l’incarico per la valutazione dei progetti perché in possesso di maturata esperienza nel settore della sicurezza civile e industriale».

Così il Comune ha stabilito di affidare l’incarico al gruppo di esperti, che al più presto dovrà fornire il parere tecnico, in modo che entro il 9 febbraio (martedì prossimo), l’amministrazione possa dare una risposta alla Regione. Il Comune, per garantire una risposta alla Regione, spenderà un totale di 25.376 euro (comprensivo di Iva).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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