Il Tirreno

Arriva il referendum per Castellina Riparbella

Arriva il referendum per Castellina Riparbella

Dopo il sì della Regione è atteso per la metà di aprile il giorno del voto Lucchesi: restano i servizi, finanziamenti in arrivo. Incontri pubblici

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RIPARBELLA. E dunque si va al voto: i residenti di Castellina Marittima e Riparbella saranno chiamati a dire la loro sulla proposta di fusione dei due comuni. La Regione Toscana ha accolto la richiesta passata a larga maggioranza in consiglio (ad eccezione di Toscana Per). A questo punto la procedura prevede che il presidente della giunta regionale indica la data del referendum, che si potrà svolgere non prima di due mesi. La previsione è che si vada al voto entro la seconda metà di aprile. Sarà un referendum consultivo, a cui potranno prendere parte tutti i residenti con età maggiore di 18 anni.

Se la fusione sarà accolta i due sindaci in carica, Renzo Fantini per Riparbella e Federico Lucchesi per Castellina Marittima, resteranno a palazzo civico fino al primo gennaio del 2017. Dopodiché si insedierà un commissario prefettizio, che accompagnerà i due comuni alle elezioni amministrative previste nella primavera dello stesso anno.

Nuovo nome. In caso di vittoria dei sì, il Comune unico si chiamerà Castellina Riparbella ed avrà circa 3700 abitanti. Con un sindaco unico (eletto nel 2017).

Cosa cambia. Sono soddisfatti i due sindaci “unitari”. Dice Lucchesi: «Credo che sia una grossa opportunità per le nostre comunità, che potranno mantenere gli stessi servizi, rafforzandoli grazie alla gestione unica. Tra le domande che spesso negli incontri pubblici ci pongono i cittadini ci sono questioni pratiche - aggiunge -. Voglio rassicurarli che non dovranno cambiare i documenti, la carta d’identità resterà valida fino alla sua scadenza naturale, sarà aggiornata soltanto dopo, lo stesso vale per la partita Iva; non dovranno cambiare medico di famiglia e continueranno ad esserci i due municipi». E i vantaggi? «I vantaggi - dice Lucchesi - sono derivanti dall’organizzazione coordinata dei servizi, e non dimentichiamoci che in dieci anni sono previsti incentivi economici di quasi cinque milioni e mezzo».

Fantini e Lucchesi sottolineano poi che il voto in Regione ha registrato un solo astenuto, Tommaso Fattori di Toscana a sinistra, «a conferma che la nostra linea trova favorevoli tutte le forze politiche».

Incontri pubblici. Intanto continuano gli incontri pubblici per spiegare ai residenti, frazione per frazione, che cosa cambia con la fusione. Il prossimo incontro è previsto stasera alle 21 alla stazione ferroviaria di Riparbella.

In scaletta per febbraio altri due incontri: il 12 (sempre alle 21) alla sala del consiglio di Riparbella con rappresentanti dell’Anci Toscana, in cui sarà illustrato il risultato di uno studio socioeconomico sulla fusione; il 19 sera (alle ore 21) assemblea al teatro Niccolini di Castellina Marittima.

Maria Meini

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