Sicurezza
L’accoglienza ferma la dispersione
Il turismo come chiave formativa per coinvolgere quindici ragazzi che così tornano a scuola
CECINA. Quindici studenti sono da martedì 2 febbraio coinvolti nel progetto “A3D Arte” per acquisire la qualifica di Addetto al servizio di accoglienza. L’iniziativa è stata presentata all’Istituto Gemelli di Cecina dalla coordinatrice Monica Giuntini, che l’ha promossa in collaborazione con il professionale Marco Polo, la Provincia di Livorno, i Comuni di Cecina, Castagneto Carducci e Bibbona e l’agenzia Ciofs Fp Toscana, affinché gli alunni - tutti tra i 16 e i 18 anni - che hanno lasciato la scuola inizino un percorso biennale da concludere nella primavera del 2018.
Insieme a Giuntini erano presenti Alessandra Meini, il sindaco di Cecina Samuele Lippi e l’assessore Paolo Biasci, il preside Marco Benucci e la professoressa Patrizia Pellegrini e la responsabile del Ciofs Elisa Molino. Ossia le persone che, con il Gemelli capofila, sostengono il piano.
L’obiettivo è valorizzare il territorio, ricco dal punto di vista storico e paesaggistico e di conseguenza appetibile per i turisti italiani e stranieri. La scommessa è recuperare competitività, visto che gli scenari sono cambiati, attraverso la formazione di nuove figure professionali che all’entusiasmo sommino la conoscenza dei luoghi. Nel linguaggio scolastico, l’abbandono prima del diploma si chiama “drop out”. Ciò che i promotori di A3D Arte, le cui lezioni teoriche e pratiche sono gratuite, vogliono evitare, affinché gli adolescenti abbiano la possibilità di ritagliarsi un posto nel mondo del lavoro.
«In bocca al lupo – hanno augurato Giuntini e Lippi agli studenti seduti ai banchi – perché acquisirete competenze innovative». Gli altri relatori hanno poi sottolineato che il comprensorio offre molteplici opportunità, anche dal lato sportivo. Aspetto, quest’ultimo, da non trascurare. La base per riuscire, interessando potenziali vacanzieri da tutto il mondo, è organizzare una rete di relazioni, vendendo il comprensorio non solo come pacchetto, ma come un angolo di mondo in cui, oltre al mare e alla pineta per esempio, ci sono una serie di servizi che scavano la differenza.
All’iniziativa hanno aderito varie attività, perché il successo è da sempre figlio del gioco di squadra. I ragazzi svolgeranno in due anni 735 ore di lezione in aula, altrettante in laboratorio e 630 di tirocinio. Che permetterà loro di acquisire esperienza sul campo.
«Per concludere il corso – ha affermato la professoressa Molino, rivolta agli studenti – dovrete impegnarvi». Poche parole che, però, riassumono bene il piano di lavoro. Tra due anni, insomma, i quindici partecipanti accoglieranno gli ospiti, gestiranno le prenotazioni e i reclami, comunicheranno a livello 2.0 come veri consulenti.
Le 2.100 ore complessive di corso serviranno per imparare e approfondire la conoscenza dei nostri luoghi, migliorando pure le lingue straniere per raccontare in modo veloce e convincente la costa e le colline. Complice l’agenzia formativa del Gemelli e i finanziamenti della Provincia.
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