Sicurezza
Il caso Brunetti Rugo:«Adesso la maggioranza è più debole»
BIBBONA. L’uscita di scena dell’assessore esterno Stefania Brunetti. Che si dimette dalla giunta di Bibbona del sindaco Massimo Fedeli, liberando le deleghe al Bilancio, cultura e pari opportunità,...
BIBBONA. L’uscita di scena dell’assessore esterno Stefania Brunetti. Che si dimette dalla giunta di Bibbona del sindaco Massimo Fedeli, liberando le deleghe al Bilancio, cultura e pari opportunità, specificando che il passo è motivato esclusivamente da «motivi familiari, di carattere sanitario». L’ingresso in maggioranza di Cristina D’Amato, l’unica consigliera eletta nella lista d’opposizione Bibbona Futura. Due scossoni politici su cui si inserisce la lista d’opposizione Responsabilità civica, attraverso il capogruppo Massimiliano Rugo, che non si fa sfuggire l’occasione per un attacco a tuttotondo.
«Dalle ultime amministrative con la nascita di una opposizione vera Bibbona si è rivelata una vigna che non fa più uva per i politici avvezzi al rimborso chilometrico, alle indennità di missione, alle sagre, alle fiere e ai simposi culturali autoreferenziali – afferma Rugo –. Se ne va l’assessore che aveva dichiarato di lavorare solo per l’amore di Bibbona, un amore forse troppo venale considerato che si faceva rimborsare pure i chilometri per assistere alla processione estiva di agosto. Se ne va l’unica politica con “il pelo nello stomaco” capace di minimizzare con sangue freddo i fatti che gli venivano pubblicamente contestati nonostante l’evidenza e l’incontrovertibilità imbarazzante».
Per il capogruppo di Responsabilità civica: «La maggioranza si indebolisce perdendo l’unico politico navigato capace di portare i pantaloni, il sindaco Re ormai è nudo, sorretto da una politica fatta di soli interessi particolaristici, quegli interessi che da quasi due anni vi stiamo con molte difficoltà documentando. Subentra così nella maggioranza, per noi senza sorprese, la rappresentante di Bibbona Futura, una lista inutile che in quasi due anni non ha fatto assolutamente niente, non una mozione, una interpellanza, una interrogazione, se non qualche cenno di esistenza in vita».
Un giudizio duro quello di Responsabilità civica per D’Amato. «Con stile tutto Verdiniano, abbandona arbitrariamente la sua lista e i suoi elettori per confluire nella maggioranza e ricavarsi un posticino comodo comodo – dice Rugo –. Come unico atto di coerenza ed onestà intellettuale verso i suoi sostenitori, la D’Amato avrebbe dovuto dimettersi e lasciare il posto per surroga al successivo candidato della lista Bibbona Futura invece no, ha preferito lo scranno sicuro atteso che come assessore esterno non l’avrebbero certo corteggiata». Che conclude: «La nostra linea rimane immutata puntando sulla trasparenza e sui controlli a tappeto che da oggi andranno ad intensificarsi suntutti i fronti, specialmente quello della Rondinaia Verde e del campo da golf».
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