Il dolore
Il piano di Conad arriva in consiglio
Cecina: sciolto il nodo sicurezza idraulica. Attesi investimenti per 60 milioni di euro e almeno 300 posti di lavoro
CECINA. «Siamo pronti per firmare la convenzione con il Comune di Cecina e chiedere i permessi a costruire – afferma il responsabile sviluppo Conad Stefano Azzalin –. Dal punto di vista dell’azienda non cambia nulla del piano annunciato, contavamo nell’approvazione urbanistica con qualche mese di anticipo, ma abbiamo atteso tanto che non sarà il problema di qualche mese in più a farci cambiare gli indirizzi». Diciotto mesi di lavori e un ritardo rispetto ai tempi auspicati per l’apertura del centro commerciale di oltre 4 anni. Ma questa pare la volta buona per il via libera all’operazione Conad a San Pietro in Palazzi. Il piano attuativo giovedì 4 febbraio sarà all’esame della 2ª Commissione consiliare permanente. Passaggio che prelude al voto in consiglio per l’approvazione definitiva.
«Nel primo consiglio comunale, che potrebbe essere alla fine di febbraio – sostiene l’assessore all’Urbanistica di Cecina Sabrina Giannini –, si chiuderà l’iter urbanistico con l’approvazione definitiva del piano attuativo». Che aggiunge: «Nel frattempo, con l’entrata in vigore della legge regionale 65, il piano territoriale di coordinamento ha assunto la valenza di Piano paesistico e la scheda interessata dall’intervento Conad per una piccola porzione è ricaduta in area a vincolo idrogeologico. Da qui la necessità di un intervento sul torrente Acquerta che ha prolungato ulteriormente i tempi dell’iter urbanistico del piano attuativo».
L’operazione. Dal 2009 le parole “Conad” e “centro commerciale” a San Pietro in Palazzi s’intrecciano con la burocrazia. L’investimento è di circa 60 milioni di euro. E nel conto c’è anche il piano di recupero dell’ex centro di distribuzione a Collemezzano, che è già partito. Il tutto nell’ambito del protocollo d’intesa siglato alla fine di maggio 2009, figlio di un’idea nata quando Conad decise di spostare il magazzino di Palazzi e trasferire tutto (anche il personale) in quello centrale di Montopoli Val d’Arno e nella sede di Pistoia. La previsione è di circa 300 assunzioni di cui la metà full-time e l’altra part-time. Le selezioni dovrebbero svolgersi a lavori di costruzione avviati.
Qui Palazzi. A Palazzi, in corrispondenza dell’uscita della Variante Aurelia è prevista la realizzazione di una grande struttura di vendita di circa 3.500 metri quadrati e una media di 1.500 in cui, però, non dovranno esserci attività simili a quelle del Centro commerciale naturale di Cecina centro. In più ci sarà un distributore di carburati. Il tutto su una superficie di 15.500 metri quadrati in cui sono compresi anche spazi per servizi come la ristorazione e un ufficio per la promozione turistica.
La sicurezza idraulica. L’area su cui insiste il progetto Conad, per i quale si sono resi necessari una variante al Piano strutturale e al Regolamento urbanistico, è soggetta al rischio idraulico. Per mitigarlo oltre all’argine remoto del fiume Cecina la sicurezza di questa porzione di territorio prevede anche l’operazione sull’affluente Aquerta. La conferenza di servizi interprovinciale si è conclusa con il via libera al progetto targato Cecina Sviluppo Srl. L’intervento è previsto all’altezza del ponte ferroviario della linea Cecina-Saline perché in quel tratto il letto del torrente si restringe e forma come una sorta di imbuto. Da qui la soluzione di allargare l’alveo e la campata del ponte. Operazione per la quale Conad ha già acquisito le aree interessate dall’intervento, che dovrebbe partire prima dell’operazione Palazzi per poi marciare e svilupparsi in parallelo.
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