Sicurezza
I medici di base pagano l’affitto al Comune
Castagneto: per usare la stanza dentro al Centro civico di Bolgheri viene chiesto un rimborso per pagare riscaldamento e manutenzione
CASTAGNETO CARDUCCI. I medici di base dovranno finanziare, in parte, le spese dello studio medico presente all’interno del centro civico di Bolgheri e di proprietà del comune di Castagneto Carducci. Tutto questo chiaramente, per potervi esercitare la professione.
È quanto ha stabilito la giunta di Castagneto in una delibera in cui si precisa che «considerato che la possibilità di fruire di uno studio medico costituisce, per i residenti della frazione di Bolgheri, non solo un servizio di rilievo, per gli aspetti sanitari in senso stretto, ma un valore sociale di rilievo in una frazione in cui gli aspetti turistici stanno diventando predominanti rispetto agli altri aspetti della vita quotidiana dei cittadini, si ritiene opportuno, visto l’articolo 4 dello Statuto, relativo alle funzioni del Comune stabilire una compartecipazione alle spese di mantenimento del centro diversificandole in base sia ai giorni di utilizzo che alle attività che vi si svolgono (medicina di base o attività specialistica)».
Sono tre i professionisti che esercitano nella stanza in questione: i medici generici Giorgio Granchi, Bernardino Persico e l’osteopata Silvia Ratti. Per i medici di base il comune chiede quindi la somma di 108 euro a carico di ognuno (per un utilizzo di 4 volte al mese ciascuno, la quotazione è considerata minima) e di 60 euro per la dottoressa Ratti (utilizzo di una volta al mese oltre 6 volte l’anno, quotazione massima in virtù dell’attività specialistica svoltavi). «Si tratta di una soluzione concordata con gli stessi medici che sono convenzionati con la Asl – spiega il sindaco Sandra Scarpellini- La loro presenza, in frazioni come Bolgheri è strettamente necessaria, ma ovunque in Italia, i locali pubblici non sono utilizzati per questi scopi liberamente, quindi, in collaborazione con gli stessi professionisti abbiamo trovato questa via alternativa. Una soluzione gestibile che fa sì che questo servizio possa essere protratto nel tempo, con un contributo fissato secondo i parametri di legge e un rapporto chiaro e definito tra amministrazione e professionisti del settore».
Le spese di pulizia, luce, acqua e riscaldamento, oltre che le manutenzioni ordinarie e straordinarie della struttura, sono a totale carico dell’amministrazione comunale. I professionisti dovranno versare la somma stabilita entro e non oltre il mese di dicembre di ogni anno.
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