Il Tirreno

Raccolte 200 firme per chiedere sicurezza su via della Torre

di Anna Cecchini
In una foto d'archivio un tratto di via della Torre
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In una foto d'archivio un tratto di via della Torre

Petizione dei residenti di Vada inviata a Comune e Provincia «Troppi morti, servono due rotatorie per smistare il traffico»

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VADA. Quasi duecento firme per chiedere la messa in sicurezza dello stradone di Vada, quello che collega il paese con la via Emilia. Le hanno raccolte in pochi giorni i residenti della frazione, e le hanno inviate al Comune e alla Provincia. La petizione popolare, sottoscritta da duecento cittadini, vuole «sollecitare gli organi preposti ad affrontare il problema e trovare quanto prima una soluzione efficace».

Motivo primario della raccolta firme è la pericolosità dello stradone della Torre (strada provinciale numero 13), una carreggiata che viene usata abitualmente sia dai residenti del posto che dalle migliaia di turisti che, principalmente in primavera ed estate, si avvicinano alla costa. Spesso è proprio usando lo stradone della Torre che i visitatori, in arrivo dalla via Emilia, raggiungono la frazione di Vada.

Due i punti della provinciale numero 13 che, secondo i firmatari della petizione, sono maggiormente pericolosi: l'incrocio con lo stradone di Belvedere e quello, più na nord, con lo stradone del Tripesce. Per garantire maggior sicurezza lungo la provinciale 13 i firmatari della petizione chiedono la sistemazione di alcune rotatorie, che servirebbero a regolare, e rallentare il traffico agli incroci. Richieste che tra l’altro erano già state avanzate in passato.

«La necessità - si legge nella petizione - della rotatoria all'incrocio con via Belvedere era già stata evidenziata in passato anche dalla stessa Provincia, che aveva previsto la sua realizzazione a breve tempo ma che tutt'ora. A distanza di anni da progetto, non si vede soluzione». I firmatari insistono sulla necessità della messa in sicurezza del lungo rettilineo che da Vada arriva alla ss 206, dato che «a quell'incrocio in questi ultimi anni si sono verificati numerosi incidenti stradali, con ben 7 morti e numerosi feriti». Cifre inammissibili, secondo i residenti di Vada, che sottolineano quindi l'urgenza di risolvere la situazione. «Anche l'incrocio più a nord - prosegue la petizione - con lo stradone del Tripesce rappresenta altrettanto elevato grado di pericolosità».

Anche in questo caso i duecento firmatari chiedono una risoluzione veloce del problema. «Sottolineiamo anche - termina la petizione - che nelle campagne vadesi esistono, oltre alle normali abitazioni agricole, numerose attività turistiche e villaggi che hanno portato un notevole aumento di traffico veicolare in quelle strade, che in passato erano solo al servizio dei residenti».

 

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