Il Tirreno

Energia, Solvay chiede aiuto al ministero

di Anna Cecchini
Energia, Solvay chiede aiuto al ministero

Investimento da 50 milioni per comprare la turbogas, ma in tempi brevi sono indispensabili incentivi fiscali del Mise

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ROSIGNANO. «Il fatto che ieri (giovedì, ndr) un rappresentante del Mise fosse a Rosignano, all’interno dello stabilimento Solvay, è la dimostrazione di un interesse marcato». Gianfranco Simoncini, consulente del presidente della Regione Toscana per le tematiche del lavoro, rappresenta un collegamento fondamentale tra il parco industriale locale e il ministero dello Sviluppo economico. Proprio al Mise, infatti, Solvay chiede strumenti di supporto per mantenere la competitività del sito industriale. Che, in poche parole, dovrebbero tradursi in agevolazioni fiscali e incentivi, che permettano a Solvay e alle altre aziende di aver garantito un costo dell’energia ribassato. E, di conseguenza, competitività sul mercato.

Il problema è stringente, dato che il Cip 6, incentivo del comitato interministeriale di cui gode il parco industriale, scadrà nel maggio del 2017. Dopodiché il rischio è che l’energia elettrica abbia costi così elevati da rendere assolutamente non competitiva la produzione del parco industriale.

E se Solvay, nell’incontro con Stefano Firpo (direttore generale per la politica industriale al Mise), a cui erano presenti anche Simoncini, gli assessori locali Nocchi e Moretti, il direttore generale di Solvay Italia Marco Colatarci e il presidente di Confindustria Liovrno Alberto Ricci, ha annunciato senza mezzi termini di aver già elaborato un progetto per l’acquisto della centrale turbogas Rosen, è chiaro che l’operazione non può andare in porto se il ministero non garantirà, almeno per alcuni anni, incentivi che sostituiscano l’attuale Cip 6.

«Un problema - ribadisce Simoncini - che secondo noi riguarda non solo il parco industriale Solvay, ma l’intero Paese». Ecco perché ieri mattina, durante la cabina di regia per fare il punto sull’Accordo di programma siglato per rilanciare le aree produttive di Livorno, Collesalvetti e Rosignano, Simoncini ha di fatto chiesto un approfondimento dell’articolo 8 dell’Accordo (razionalizzazione delle infrastrutture energetiche dell’area). «Vorremmo passare all’azione - spiega il consulente del governatore Rossi in materia di lavoro -, ecco perché chiediamo una riunione del comitati esecutivo e un focus particolare sull’articolo 8, vale a dire sulla questione dell’energia».

Quel che nessuno nega è la necessità di far presto, dato che l’investimento di 50 milioni che Solvay ha annunciato per l’acquisto (tramite una società ad hoc) della centrale turbogas, è chiaramente un’operazione condizionata alle decisioni del Governo. Se il ministero decidesse di fornire strumenti utili per garantire la competitività del sito industriale (incentivi e agevolazioni), l’operazione potrebbe partire già da marzo, con l’ordine da parte di Solvay della turbina da 32 milioni di euro fondamentale per l’ammodernamento della centrale.

«Possono esser trovate soluzioni - conclude Simoncini - in linea con i regolamenti comunitari, Ci sono già ipotesi in merito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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