Toscana
Rondinaia, la proprietà vuole finanziare i lavori
L’imprenditore Toninelli: «Non nego che l’iniziativa stenti ad andare avanti» Il sindaco Fedeli: «La convenzione con la Società è prorogata di tre anni»
BIBBONA. «Solo falsità e dati non corretti». Così l’imprenditore bibbonese Elbano Toninelli ribatte alle accuse del consigliere comunale di Responsabilità civica Massimiliano Rugo in merito alla lottizzazione Rondinaia verde. Toninelli si dice «pronto a muovere un’azione legale, per diffamazione». A fargli eco anche il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli. Rugo parlava di una convenzione scaduta tra il Comune e la società il 24 gennaio scorso, con opere di urbanizzazione a favore della comunità mai realizzate, di un probabile fallimento in corso e della gestione di una gelateria “abusiva” in uno degli immobili del complesso.
Il Comune. «La convenzione non è affatto scaduta – afferma il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli – perché con il Decreto del fare di Matteo Renzi è stata prorogata di 3 anni, le altre accuse mosse da Rugo, in merito ad alcuni interventi programmati e non effettuati, si annullano di conseguenza. Inoltre, come amministrazione siamo disponibili a rinegoziare la convenzione alla luce di tutti i cambiamenti intercorsi in questi anni, il tutto nel solo interesse dei cittadini e di alcune famiglie che hanno investito i risparmi di una vita per comprarvici una casa».
La proprietà. «La convenzione è ancora in piedi – sostiene l’imprenditore Toninelli – e, a fronte di un onere previsto in convenzione, di circa 1.400.000 euro, la società ha già compiuto opere per circa 1.100.000 euro, pur rimanendo a favore del Comune una fideiussione di un milione e quattrocentomila euro. La stessa convenzione è stata, per lungo tempo, oggetto di riflessione ed approfondimenti con l’amministrazione comunale, allo scopo di verificare cosa era più utile fare nell’interesse della collettività di Bibbona». Per esempio, la demolizione degli immobili a cui si fa riferimento «è prevista dopo la costruzione di un nuovo centro commerciale: oggi ci si domanda se ciò è utile oppure no, in considerazione anche del fatto che uno di questi immobili, da demolire, è il vecchio mulino ad acqua, un edificio di grande interesse storico. Inoltre, detti beni non hanno perso l’agibilità e sono stati occupati da varie attività (agraria ferramenta, profumi Bolgherello, agenzia immobiliare)».
L’imprenditore Toninelli si chiede: «perché dà così fastidio al signor Rugo il fatto che ci sia una gelateria?». E aggiunge: «Al contrario di quanto afferma, non è a mio nome. Ho solo sottoscritto un legittimo contratto di locazione, in qualità di amministratore unico della Rondinaia Verde Srl, a favore della proprietà che la gestisce. In ragione di queste falsità, sentito il mio legale, mi riservo di presentargli querela». E continua: «Rugo forse non sa che nelle tradizioni di Bibbona c’è quella di essere un paese di gelatai, si pensi che negli anni ‘50 esistevano tre gelaterie, una delle quali, forse la prima, era di mio padre, aperta nel 1948. Quindi se veramente ha a cuore il paese ne dovrebbe essere contento. Tali inesattezze, oserei dire falsità, sarebbero gravi in bocca di chiunque, ma se si pensa che Rugo era candidato a sindaco nelle ultime amministrative, e che probabilmente, avrà la presunzione di ricandidarsi, questo assume una gravità tale da renderlo pericoloso per la collettività di Bibbona».
L’amministratore della Rondinaia Verde non ha dubbi: «I bibbonesi sono tutto meno che sprovveduti e sapranno tenerne conto. Inutile negare – conclude Elbano Toninelli – che l’iniziativa complessiva, per cause diverse, stenti ad andare avanti, ed è su questo che stiamo lavorando con il contributo del Comune e della Cassa di risparmio di Volterra che si è resa disponibile a rifinanziare l’operazione sino al suo completamento, sarebbe di grande auspicio per Bibbona tutta, Rugo permettendo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
