Il Tirreno

MEDICINA DEMOCRATICA

Rigassificatore, si pronunci la gente

Referendum se necessario e opposizione fino al ritiro del progetto

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ROSIGNANO. Resistere fino al ritiro del progetto, scrive Maurizio Marchi (Medicina Democratica) a proposito del rigassificatore Edison. «E' chiaro che comunque vada l'assoggettabilità o meno alla via del nuovo progetto Edison di rigassificatore a Rosignano, peggiorativo di quello approvato nel novembre 2010, questo dovrà passare dal vaglio della democrazia e dell'approvazione o meno della popolazione del Comune. La convenzione di Aarhus (1), firmata nella città danese nel 1998 anche dall'Italia, e recepita nel Belpaese con legge 16 marzo 2001, n. 108 prevede " la partecipazione del pubblico ai processi decisionali" fin nel preambolo, ed indica esplicitamente i rigassificatori tra i progetti da sottoporre alla partecipazione. Lo statuto comunale di Rosignano, approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 166 del 21.12.2000, prevede il referendum sia abrogativo che propositivo. Il "comitato per la consultazione popolare sul terminale metano a Rosignano / Vada" nel novembre 2005 otteneva l'ammissione del referendum propositivo».

«In seguito - continua Marchi - il Tar motivò la sospensione con "la non esclusiva competenza del Comune di Rosignano", motivazione incomprensibile per un referendum propositivo , nonché rivolto ad orientare il Consiglio comunale» .

«Lo statuto comunale - continua l’esponente diMedicina Democratica - prevede anche altre forme di espressione popolare, oltre al referendum, come "Istanze - Interrogazioni - Petizioni - Consultazioni", mentre l'articolo 38 prevede la presentazione di "proposte". Tutti gli strumenti di democrazia dal basso vanno assolutamente usati per contrastare fino al ritiro del progetto la devastante proposta Edison-Solvay».

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