Lutto
Lucibello e l’Unione «I tre sindaci rimasti sono morti viventi»
RIPARBELLA. Più “morti viventi, che disonauri». Così Alessandro Lucibello Piani, capogruppo movimenti civici dell’Unione, definsc i sindaci Pd dei colli Lucchesi (Castellina), Fantini (Riparbella) e...
RIPARBELLA. Più “morti viventi, che disonauri». Così Alessandro Lucibello Piani, capogruppo movimenti civici dell’Unione, definsc i sindaci Pd dei colli Lucchesi (Castellina), Fantini (Riparbella) e Fedeli (Montescudaio). «Ancorati a logiche vecchie, privi di idee innovative, incapaci di vedere un futuro diverso dal presente e tantomeno di usare proficuamente i poteri loro concessi come primi cittadini», scrive Lucibello «Una anno e mezzo fa, denunciando le difficoltà dell'Unione, assistemmo alle dimissioni dell'allora presidente dell'Unione Lucchesi, l'anno scorso iniziò di gran carriera e senza alcun dibattito con gli altri comuni dell'Unione, l'iter di fusione tra Castellina e Riparbella anche esso privo di un progetto complessivo e ora proprio loro vogliono far credere che siano Casale e Guardistallo i comuni scettici sull'Unione? Le scelte di Lucchesi e Fantini dimostrano che proprio loro avevano preso atto da tempo che il progetto dell'Unione era avviato al fallimento, tanto che hanno scelto la via della fusione. Completano il quadro le scelte politiche del presidente del consiglio Moreno Fusi e del presidente Unione Simona Fedeli che hanno impedito al consiglio un serio dibattito sul tema del futuro dell'Unione». E ancora: «Ad oggi non sono stati ancora presentati e discussi i risultati del percorso partecipato svolto oltre un anno fa e costato 23 mila euro che evidenziava le diverse criticità dell'Unione ed hanno impedito, proprio in questi ultimi mesi, l'avvio di un importante dibattito in merito a quale tipo di Unione si vuole costruire.La scelta dei sindaci di Casale e di Guardistallo é stata a nostro parere indotta scientemente da questa maggioranza, pensando male diremmo che sono stati costretti e obbligati. L'unico obbiettivo che emerge nei fatti e dai dati di bilancio é il tentativo di costruire un Comune unico di Montescudaio e la stessa posizione del presidente del consiglio Moreno Fusi, mai attivo nello stimolare il dibattito nell'interesse dell'Unione e l'assoluta assenza di iniziative da parte del capogruppo di maggioranza Pd Rita Pampana, sono ulteriori prove che la maggioranza non aveva intenzione di costruire un Unione funzionante ma solo un carrozzone utile per il transito verso il comune unico».
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