Il Tirreno

La scuola in collina? Se ne riparla

di Alessandra Bernardeschi
La scuola in collina? Se ne riparla

Non si sa ancora dove farla e con quali soldi. Iter iniziato nel 2013, stanziamenti rinviati al 2017

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ROSIGNANO. Gli stanziamenti per la costruzione della scuola unica delle colline sono stati previsti nel 2017. Intanto i tecnici del comune di Rosignano stanno ancora lavorando per individuare l’area dove la scuola che accoglierà i bambini delle primarie di Gabbro e Castelnuovo, dovrà sorgere.

Entro il 2016 sarà definita la localizzazione: “gli studi – dice l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi – sono partiti da Nibbiaia zona più funzionale rispetto alle tre frazioni collinari, una scelta condivisa anche tra i cittadini”. Il nodo dell’ubicazione del nuovo plesso non è ancora stato sciolto. Sebbene del progetto per la realizzazione di una scuola delle colline se ne parli ormai da almeno quattro anni.

Nel frattempo gli amministratori stanno verificando la possibilità di finanziamenti che potrebbero agevolare l’operazione. “Contributi sono previsti – dice Nocchi – dalla riforma conosciuta come la Buona scuola. Stiamo prendendo in esame i bandi di gara per concorrere ai contributi stanziati per la costruzione di nuovi plessi. Ma un aiuto potrebbe arrivare anche dall’allentamento del patto di Stabilità che potrebbe liberare risorse”.

Ricercare occasioni, dunque, per costruire questa nuova scuola secondo i canoni della moderna tecnologia. Eppure il percorso per la costruzione di una nuova scuola collinare - lo ricordiamo - iniziò nel 2013.

Un progetto ritenuto strategico dalla stessa amministrazione comunale.

Quindi si iniziò a parlare di un piano di fattibilità che doveva essere pronto nel 2014 con un quindicina di siti possibili tra Castelnuovo, Gabbro e Nibbiaia. Infine, come si legge in una nota pubblicata dalla stessa Amministrazione Comunale nel 2015, il 2 dicembre dell’anno prima la giunta approvò l'istituzione di un gruppo di lavoro costituito da vari dipendenti comunali con competenze di edilizia, urbanistica, patrimonio e ovviamente di scuola.

Un gruppo che aveva il compito di valutare tecnicamente alcuni siti, tra quelli giudicati "migliori".

Adesso l’attenzione sembra si sia focalizzata su Nibbiaia e qui vanno avanti gli studi geologici. Insomma un iter burocratico e tecnico evidentemente complesso, iniziato nel 2013, i cui tempi si sono allungati.

Forse anche per la necessità di recuperare lo stanziamento necessario per realizzare questo nuovo complesso scolastico che potrebbe riunire tutti gli alunni della scuola primaria e materna

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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