La manifestazione
Operazione memoria, dal libro alle strade
Cecina, tre nuove vie in zona Vallescaia intitolate a persone che hanno legato il proprio nome alla città
CECINA. La spedizione dei Mille, la Grande guerra e la Seconda guerra mondiale. La storia e la memoria si legano a Cecina attraverso i nomi di persone che in momenti diversi hanno legato il proprio destino a questo spicchio di Toscana. Tre le vie intitolate ad altrettante persone nell’ambito del piano di lottizzazione dell’area tra l’Aurelia e il fosso Poggio d’oro. Questi i nomi scelti dalla giunta comunale: Savino Matteoni, Umberto Aiello e Ilio Valori.
Matteoni, classe 1836, originario di Fucecchio ha sempre vissuto a Cecina. Guardia comunale, si occupava di accendere i lampioni quando faceva buio. Ma soprattutto fu una camicia rossa aderendo come volontario alla spedizione dei Mille. Fece parte, nella spedizione verso il meridione, del reggimento zappatori. In pratica, scavava le trincee. A lui sarà intitolata la via perpendicolare lato est di corso Matteotti di fronte al centro commerciale Vallescaia.
Invece, a legare il nome di dell’artificiere della 3ª Brigata Garibaldi di Livorno Umberto Aiello a Cecina è il suo ruolo al fianco degli alleati. In città è morto saltando su una mina il 7 agosto del 1944, avrebbe compiuto 24 anni il 21 settembre. A lui viene intitolata la prima parallela a corso Matteotti verso est, perpendicolare alla nuova via Aiello. Mentre il cecinese Ilio Valori, classe 1894, appena diplomato si arruolò nel plotone allievi ufficiali del 126º Fanteria a Genova. Aveva 21 anni quando inviato sul fronte dell’Isonzo con il grado di sottotenente morì sull’Isonzo. Il suo nome per la seconda parallela a corso Matteotti verso est, intersecante via Aiello.
C’è anche un’altra occasione per fare memoria. Per scoprire un pezzo di storia vissuta sulla propria pelle, attraverso le pagine del libro “Cara mamma...”, la raccolta delle lettere dei soldati caduti nella Prima guerra mondiale a cura dell’Archivio storico comunale. E tra queste c’è il diario del sottotenente Ilio Valori. “La prima impresa guerresca del reggimento è stata l’assalto alle ciliegie di cui abbondano le ubertose campagne. È stato un vero assalto ed è da augurarsi che i nostri soldati siano sempre valorosi dinanzi al nemico come dinanzi alle ciliegie”.
Il testo, a cura di Betarice Gori e Simone Ticciati, per fare memoria a cento anni dallo scoppio della Grande guerra di quei giovani diventati sì soldati, ma che speravano solo di tornare alle loro famiglie salvi, immaginando un futuro, viene presentato venerdì 29 gennaio, alla presenza dei curatori, alle17 presso l’Auditorium di via Verdi a Cecina. Racconti di guerra e disperazione, di fame e freddo, di anima e sangue, ma anche salmi di speranza e inni alla fede, alla famiglia, all'amicizia. C’è tutto questo nelle pagine di “Cara mamma”, il volume realizzato dal Comune di Cecina con la collaborazione della cooperativa sociale Il Cosmo.
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