Il dolore
Nelle periferie per curare i deboli
Medici a Calcutta per raccogliere dati sulle patologie cardiache
ROSIGNANO. Dal 7 al 15 gennaio i cardiologi dell’ospedale di Cecina Claudio Marabotti, Elio Venturini, due ricercatori dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, i dottori Alessandro Pingitore e Mirko Passera e Alberto Marabotti, laureando in medicina, hanno effettuato una spedizione scientifica a Kolkata (la vecchia Calcutta degli inglesi).
Una città di oltre 12 milioni di abitanti di cui circa un quarto al di sotto della soglia di povertà, e che abita nelle baraccopoli, le “slums”, senza accesso ai più elementari servizi igienici ed educativi. La missione prevedeva due aspetti, il primo formativo (la partecipazione come relatori invitati al congresso della World Heart Federation “Cardiology Update 2016”), e il secondo di ricerca scientifica. Ricerca che è stata effettuata in collaborazione con il dottor Khawer Siddiqui, cardiologo presso il Ruby General Hospital di Calcutta e che riguardava i meccanismi che rendono così suscettibili le popolazioni in via di sviluppo verso le malattie cardiovascolari.
Infatti gli indiani, soprattutto le popolazioni che vivono in zone molto inquinate e in stato di povertà, hanno una elevatissima incidenza di malattia come l’infarto e soprattutto un’età molto bassa in cui queste patologie si manifestano (spesso inferiore ai quarant’anni). «È stato studiato un campione di 30 bambini provenienti dalle slums di Calcutta di età compresa tra i 5 e i 10 anni – dice Marabotti - al fine di ricercare dei segni estremamente precoci di fragilità del sistema cardiovascolare. L’ipotesi di fondo è che lo sviluppo fetale che avviene in un ambiente tanto ostile e deprivato, possa in qualche modo predisporre il soggetto a sviluppare, con la crescita, le malattie cardiovascolari ischemiche con grande facilità».
Sono stati raccolti dati sulle condizioni alla nascita, sulla dieta abituale, sullo stato nutrizionale attuale, sulla presenza di segni iniziali di disfunzione cardiovascolare. Sono stati infine raccolti campioni di sangue per specifiche analisi che verranno effettuate nel laboratorio di Pisa del Cnr. «La collaborazione scientifica con il dottor Siddiqui e con gli altri medici di Calcutta – continua Marabotti - è appena all’inizio. Sono infatti in previsione degli ulteriori approfondimenti e degli interventi correttivi attuati attraverso l’intervento di alcune Onlus che operano nelle slums». Interventi come un’educazione alimentare appropriata rivolta alle donne in gravidanza e l’erogazione di supplementi nutrizionali. «Al termine dello studio – conclude Marabotti - un momento emozionante: i bambini delle slums, molti dei quali orfani, hanno ricevuto dei piccoli doni da parte dei ricercatori: libri illustrati, quaderni, matite, piccoli giocattoli. L’espressione di stupore e di gioia che è comparsa sui loro volti, così uguale a quella dei nostri bambini più fortunati, è stata davvero toccante».
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