Finanza
«Strategico per Rosignano e per il Paese»
Elio Ruggeri: «Il gnl sostituirà il gasolio per navi e camion». Solvay? «Avrà gas a costi competitivi»
ROSIGNANO. Per capire perché Edison, dopo il grande freddo calato sul Progetto Rosignano, abbia riproposto il rigassificatore in Solvay bisogna guardare a Roma. E agli scenari internazionali. Lo dice chiaramente Elio Ruggeri, responsabile infrastrutture gas del colosso energetico. «In Italia dal 2008 al 2015 abbiamo perso 20 miliardi di metri cubi all’anno di gas. Nel 2013 il ministero dello Sviluppo Economico ha elaborato una strategia energetica nazionale che ha l’obiettivo della riduzione del costo del gas. E ritiene che uno o due nuovi rigassificatri siano necessari perchè funzionali non al mercato ma al sistema». Insomma, il rigassificatore di Rosignano (investimento da 650 milioni di euro), per Ruggeri ha queste caratteristiche. E Edison vuole essere pronta per questa “corsa” con gli altri siti dove l’iter è avviato. Per il manager del gas ci sono due tipi di vantaggi. Intanto il gnl può diventare, nell’ambito di una filera europea, il nuovo comustibile in grado di sostituire quelli più inquinanti. Ruggeri fa l’esempio delle grandi navi a gasolio, che avranno lo stop dall’Europa, e i camion ad alta percorrenza. Il gnl sostituirà il gasolio. «Rosignano è un sito ideale - spiega - perché è vicino ai porti di Piombino, Livorno e Genova e può essere un hub dell’approvvigionamento navale e terrestre del gnl». Per Edison, poi, questo progetto anche nella sua variante senza l’etilene, si integra perfettamente con lo stabilimento Solvay: «Si potrà disporre di gas alle migliori condizioni di mercato e questo varrà per lo stabilimento e per gli utenti dello stesso. Potrà essere da incentivo anche per l’apertura di nuove attività industriali». Ruggeri ricorda come resta un punto fermo la possibilità di utilizzare il ciclo del freddo per tutte quelle imprese che utilizzano i cosiddetti gas tecnici.
Quanto ai numeri. Nelle slides che il manager di Edison mostra si fa notare che il cantiere per la costruzione durerà circa 30 mesi ed impiegherà, solo per la costruzione, 600 unità. Si calcola un migliaio di lavoratori per il periodo di massima attività e 50 addetti sempre per l’impianto con 35 unità di presenza sui turni. Sul fronte delle compensazioni Edison si dice pronta ad aprire un discorso con il Comune di Rosignano. Non ne quantifica l’entità, ma Ruggeri parla di interventi possibili su infrastrutture e ambiente.
Ma perché - ci si chiede - in uno scenario in cui si è assistito ad un crollo della domanda, con esperiemze a noi vicine (terminale offshore di Olt) che stentano, un rigassificatore a Rosignano potrebbe essere strategico. Ruggeri fa riferimento ad uno scenario internazionale di crisi, coi contratti con l’Ageria che scadranno nel 2019, quelli con la Libia e la Russia resi precari da situazioni geopolitiche di tensione. Ecco perché - secondo Edison - per il governo italiano nel 2019 bisognerà prepararsi a nuove fonti di approvvigionamento. Uno (o due) rigassificatori.(a.r.)
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