Finanza
Un tracciato spettacolare e tecnico
CASTAGNETO CARDUCCI. «Per continuità il Gran premio è entrato nelle classiche del ciclismo internazionale», sottolinea Adriano Amici, direttore generale della gara e presidente di Gs Emilia. Tra gli...
CASTAGNETO CARDUCCI. «Per continuità il Gran premio è entrato nelle classiche del ciclismo internazionale», sottolinea Adriano Amici, direttore generale della gara e presidente di Gs Emilia. Tra gli ospiti intervenuti alla presentazione c’è anche Alessandro Petacchi, plurivincitore della gara. «Da sempre sono particolarmente legato al Gran premio che ha rappresentato per me un importante momento di verifica. Scaramanticamente mi ha sempre portato fortuna: le mie migliori stagioni infatti sono state quelle che si sono aperte con la vittoria in questa corsa».
La gara grazie a un tracciato particolarmente spettacolare e tecnico avrà modo di mettere in evidenza le peculiarità del territorio. Le operazioni preliminari della gara, tra cui la presentazione dei team al foglio firma, nell’ex piazza Kimera a San Vincenzo, con affaccio sul porto. E dopo il via ufficioso la carovana si sposterà fino al chilometro zero, davanti al complesso turistico Riva degli Etruschi da dove partirà ufficialmente la gara. Un percorso di 190,6 chilometri che interessa anche Piombino e Campiglia Marittima. Poi da San Vincenzo verso Donoratico per un primo passaggio sotto il traguardo, al chilometro 58,5. Da qui la gara sarà caratterizzata da tre circuiti. Il primo, quello di San Guido e Bolgheri, di 24,3 km con un breve strappo che gli atleti dovranno affrontare per tre volte, quindi il secondo di 10,3 km interamente pianeggiante da compiere due volte che farà da preludio al gran finale. Gli ultimi 40 chilometri infatti si svilupperanno lungo le due tornate con salita di Torre Segalari con gran finale sul rettilineo della via Aurelia a Donoratico.
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