Il Tirreno

Il giallo delle cosce di pollo nei giardini

Anna Cecchini
Una delle cosce di pollo trovate nei giardini
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Una delle cosce di pollo trovate nei giardini

Trovate dai residenti in zona Palazzaccio, saranno portate ad analizzare per capire se sono avvelenate

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CECINA. Allarme carne avvelenata nella zona del Palazzaccio. A scoprire alcune cosce di pollo nei giardini sono state due famiglie residenti in via Montenevoso, che adesso vogliono vederci chiaro. Tanto che domani porteranno la carne all’Asl per chiedere che sia analizzata.

Il fatto, assai singolare, è andato in scena la serata di venerdì in via Montenevoso. «Avendo persone a cena - racconta una delle residenti -, intorno alle 20,30 abbiamo messo il nostro cane in giardino. Quando un’ora dopo sono uscita per fumare una sigaretta ho notato che il cane stava annusando qualcosa davanti al portone. Ho visto che si trattava di una coscia di pollo. Dato che il cancello non può essere aperto, è chiaro che qualcuno deve averla tirata dall’esterno». La donna, preoccupata, ha perlustrato il giardino intorno alla sua abitazione e, in una zona più lontana dalle recinzioni, ha trovato una seconda coscia di pollo. «Essendo a circa 15 metri dal cancello - spiega - è evidente che qualcuno l’ha tirata dentro». Fatta la spiacevole scoperta la famiglia si è allarmata, ipotizzando che qualcuno avesse tirato carne avvelenata per uccidere il cane oppure che le cosce di pollo fossero solo un “diversivo” per impegnare l’animale così da rubare all’interno dell’abitazione.

«Siamo andati subito - spiega ancora la residente di via Montenevoso - dai nostri vicini di casa. Anche loro hanno un cane, e quindi li volevamo avvisare dell’accaduto». Le due famiglie hanno dato un’occhiata nel secondo giardino e sono rimaste senza parole quando, in un angolo, hanno rinvenuto la terza coscia di pollo. «È chiaro che questo fatto - spiegano i residenti del Palazzaccio - ci ha allarmati ancora di più. Non può trattarsi di un caso, o sono ladri che volevano colpire o qualcuno voleva uccidere i nostri cani». Le due famiglie ieri si sono rivolte ai vigili urbani, che le hanno consigliate di interpellare il servizio veterinario dell’Asl per richiedere l’analisi della carne e provare quindi a fare chiarezza sull’intera vicenda. «I cosciotti - termina la donna che ha trovato gli oggetti in giardino - emanavano cattivo odore, ma ne ho aperto uno e all’interno non sembrava ci fossero chiodi o prodotti avvelenati. Ora vogliamo il parere di esperti».

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