Italia
Gp Costa degli etruschi big in pista il 7 febbraio
I Comuni di Castagneto e San Vincenzo: l’evento è una vetrina per il territorio Sulla linea di partenza sono attesi 188 ciclisti di 23 team professionistici
CASTAGNETO CARDUCCI. Spazi sempre più stretti. Nel calendario delle competizioni che contano all’inizio di febbraio non c’è più solo il Gran premio Costa degli etruschi. Le alternative non mancano, al pari della tendenza per gli squadroni professionistici a misurarsi in allenamenti anche nell’altra metà del globo, dove il clima è più caldo. Eppure la gara che parte da San Vincenzo per chiudersi a Donoratico, arrivata alla 21ª edizione, è riuscita a ritagliarsi un suo spazio tra le classiche del ciclismo internazionale. Si correrà il 7 febbraio e vede al via 23 team per un totale di 188 ciclisti.
«Lo sport insegna che non esistono confini e che il gioco di squadra è fondamentale per centrare obiettivi importanti – afferma il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini –. La politica e gli amministratori di questi territori sono impegnati a fare altrettanto in un’ottica di promozione turistica». Nella cornice del Casone Ugolino si tiene la presentazione del Gran premio che vede in prima linea i Comuni di San Vincenzo e Castagneto Carducci, che sull’evento investono rispettivamente 16.000 e 31.000 euro. L’ottica è quella dell’investimento perché anche il sindaco di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini nel sottolineare l’impegno economico parla di «uno sforzo importante». E aggiunge: «La gara si è rivelata in questi vent’anni un’importante cassa di risonanza e una vetrina per promuovere il nostro territorio anche in periodi al di fuori della stagione balneare».
A dare qualche numero è Nicola Mele, presidente Asd Costa degli etruschi. «Intorno alla manifestazione ruotano oltre 400 persone tra i team e gli organizzatori che saranno tutti alloggiati in strutture alberghiere del territorio – dice –. Lo scorso anno il giorno della corsa sulle strade sono state stimate circa 10.000 persone. Il Gp è nato raccogliendo la disponibilità dei direttori sportivi che venivano in zona con le squadre ad allenarsi». Che aggiunge: «Alcune squadre si fermeranno in zona per la preparazione. E poi ci sono i cicloturisti che alimentano i flussi fuori dalla stagione estiva».
Che lo sport sia una delle leve per muovere l’economia lo mette in luce il calendario dei prossimi eventi: il 12 e 13 marzo l’Europeo di moto enduro, il 21 febbraio la Diego Ulissi cronometro, il 9 e 10 aprile l’Etrusca ciclostorica, il 17 aprile la maratona Bolgherirun, il 24 aprile l’Ecomaratona Premio Bibbona, dal 20 al 22 maggio la regata velica 100 di Montecristo. Un tasto su cui fa leva anche Stefano Belmonte, responsabile relazioni commerciali Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci che insieme a Selle Smp è lo sponsor ufficiale del Gp Costa degli etruschi. «Iniziative come queste servono a valorizzare il territorio e una banca locale deve sostenerle».
Una macchina complessa il Gran premio in cui ad affiancare gli organizzatori c’è un esercito di volontari. Organizza la società Gs Emilia, in collaborazione con Asd Costa degli etruschi e Unione ciclistica Donoratico. Materiali tecnici, carburante, servizio scorta, noleggio auto, sicurezza, riprese Rai, presentazione della gara e delle squadre, soggiorno e ingaggio delle squadre partecipanti. Il totale dei costi è di circa 100.000 euro, coperti in arte dai contributi dei due comuni e per il resto dalle sponsorizzazioni raccolte.
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