Il Tirreno

Ex biblioteca, tra calcinacci e vetri rotti

Ex biblioteca, tra calcinacci e vetri rotti

Degrado, segnalazione ai vigili del fuoco. Medicina Democratica: «Edificio pericoloso, va recuperato con urgenza»

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ROSIGNANO. L’intonaco cade a pezzi, la parte inferiore del terrazzo ha ceduto e anche il vetro di una delle porte di ingresso è andato in frantumi. L’edificio dell’ex biblioteca di via del Popolo è nel completo degrado e, come sottolinea Medicina democratica, rappresenta un pericolo per i passanti. Effettivamente l’edificio mostra i segni del tempo in maniera molto evidente: le saracinesche a chiusura degli ingressi su via del Popolo sono arrugginite, mancano alcuni vetri e la muratura ha ceduto in più punti. L’aspetto più pericoloso riguarda senza dubbio la caduta di intonaco dalla parte sottostante il terrazzo su via del Popolo. Sotto, infatti, c’è il marciapiedi su cui transitano centinaia di persone ogni giorno.

Ecco perché Md ha deciso di rivolgersi ai vigili del fuoco, «per segnalare lo stato di degrado e di pericolosità dell’ex biblioteca», si legge in una nota. «L'edificio - prosegue la segnalazione - abbandonato da circa 10 anni, è adibito a magazzino comunale, riempito di mobili, materassi, coperte e simili. Negli ultimi giorni un vetro è stato rotto da vandali, ed ora un qualsiasi malintenzionato potrebbe appiccare un incendio dalle saracinesche a grata. Un incendio di facile attecchimento tra i materassi, con pericolo grave sia per l'edificio stesso che per gli edifici vicini e i pini del viale».

E ancora, Md insiste sul livello di degrado della struttura «qualche mese fa pezzi di laterizio caddero dal tetto, e furono raccolti da militanti di Md». Insomma una situazione ormai inaccettabile quella in cui versa la struttura di via del Popolo.

Tra l’altro Md si dice contraria alla vendita dell’immobile, che da anni (senza riuscirci) l’amministrazione sta tentando attraverso una serie di aste. «Occorre metterla subito in sicurezza - scrive Md ai vigili del fuoco - Poi serve un progetto di recupero a finalità sociali. Chiediamo con forza alla giunta comunale di mettere immediatamente in sicurezza l'edificio, onde evitare danni a passanti e ulteriori e più gravi atti vandalici».

Medicina democratica insiste anche sull’importanza di riutilizzare l’immobile a fini pubblici. «Inoltre - prosegue la nota - l'edificio non deve essere venduto, anzi svenduto (circa 550.000 euro per almeno 400 metri quadrati), ma recuperato a fini sociali». Secondo Md, infatti, «gli spazi per la democrazia non sono sufficienti nel nostro comune, e nuovi servizi possono essere utilmente collocati in un edificio centrale come quello in questione».

Certo, l’aspetto più importante, visto lo stato di abbandono in cui si trova l’ex biblioteca, è quello della sicurezza. Troppo pericoloso lasciare la struttura in condizioni che sono davvero precarie.(a.c.)

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