Il Tirreno

CASTIGLIONCELLO

Palme infestate dal punteruolo rosso

Palme infestate dal punteruolo rosso

Abbattuta la prima pianta attaccata dall’insetto, altre segnalazioni

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CASTIGLIONCELLO. È allarme punteruolo rosso. Nei giorni scorsi, infatti, è stata abbattuta in zona la prima palma infestata dall’insetto, che già da anni è presente nelle aree della Versilia ed ha causato la morte di svariate piante.

Fino ad ora la costa livornese era stata risparmiata, ma proprio in questi giorni numerose sono le segnalazioni, nella zona centrale di Castiglioncello (intorno a via della Ragnaia), di palme malate. Solo grazie all’intervento di esperti, agronomi e ditte di giardinaggio, è stato possibile accertare che le piante erano effettivamente state “erose” dal punteruolo rosso. Si tratta di un coleottero (nome latino Rhynchophorus ferrugineus) che si nutre della corteccia delle palme, di cui divora il cuore (la base da cui si dipanano le foglie).

«Sabato scorso - spiega il titolare del Garden Poggiofiorito - abbiamo abbattuto la prima palma, un esemplare alto 9 metri nella zona di via della Ragnaia. È stato appurato che altre due piante sono da abbattere e abbiamo già altre segnalazioni, sempre in quell’area».

Tra l’altro, trattandosi di un caso ambientale riconosciuto a livello regionale, è prevista una determinata procedura per lo smaltimento delle palme mangiate dal punteruolo, che implica la macinatura della corteccia tagliata a dischi e il conferimento nelle discariche.

Se l’agronomo Stefano Pace sottolinea che «non bisogna farsi prendere dal panico. Chi possiede palme però è meglio che ne faccia verificare lo stato di salute contattando ditte di giardinaggio, che nel caso in cui accertassero la presenza dell’insetto danno comunicazione al servizio fitosanitario».

Se dopo un accertamento di esperti le piante risultano infestate, l’unica soluzione è l’abbattimento, che viene stabilito direttamente dall’ufficio fitosanitario della Regione. «Per evitare che il punteruolo rosso dilaghi - spiegano da Poggiofiorito - è indispensabile effettuare la profilassi preventiva. Se la palma non è ancora stata attaccata si possono mettere trappole con i ferormoni, che si trovano nei negozi specializzati. Se la pianta è già stata infestata, ma ancora non è stata erosa dalle larve del punteruolo, è possibile inserire insetti ausiliari che uccidono le larve». Un modo tramite il quale bloccare il processo di erosione della corteccia, che se non viene fermato in tempo porta inevitabilmente alla morte della palma.

Per quanto riguarda i sintomi della presenza dell’insetto, dal Garden Poggiofiorito spiegano che «spesso si nota che le foglie della palma appaiono più chiare rispetto alla norma. Inoltre qualcuna si tronca perché la corteccia legnosa è stata mangiata dagli insetti. Le larve (una femmina ne può deporre fino a 16mila) si nutrono invece del cuore della pianta, che analizzato da vicino appare come un colabrodo».

Anna Cecchini

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