Gioco
Lavori sul Fine, viabilità alternativa attraverso Pescine e Polveroni
Presentato all’Ordigno il progetto di regimazione del fiume, cantieri già aperti al Galafone Franchi: «Vecchia Aurelia chiusa dal 9 maggio, un progetto fondamentale per la sicurezza»
VADA. Avviato nei giorni scorsi il cantiere per la regimazione idraulica del fiume Fine, un progetto suddiviso in quattro lotti che si concluderanno entro l'autunno del 2017. Se, in questa fase iniziale Rfi (Rete ferroviaria italiana) si sta occupando dei primi scavi, l'interruzione della circolazione lungo la vecchia via Aurelia, all'altezza del ponte che scavalca il fiume Fine tra Rosignano Solvay e Vada, è prevista per il mese di maggio.
«Il calendario dei lavori – ha commentato il sindaco Alessandro Franchi durante l’incontro punnlico di giovedì sera al teatro Ordigno – prevede l'interruzione del traffico dal 9 al 29 maggio. Non vogliamo che questi vadano ad intaccare la stagione estiva per cui se ci sarà uno slittamento dovuto, ad esempio, alle condizioni climatiche non dovrà andare oltre ad i primi giorni di giugno». Per circa un mese quindi sarà attivata una viabilità alternativa, con tanto di segnaletica temporanea. Viabilità che prevederà il passaggio dalla strada che collega il quartiere delle Pescine con l'area artigianale delle Morelline a Rosignano Solvay e con il quartiere dei Polveroni a Vada. Un percorso alternativo più lungo di circa 5 km rispetto al tradizionale (lungo la vecchia Aurelia). «Visti i recenti interventi che abbiamo fatto nelle specifiche aree – ha aggiunto – non credo che si verificheranno problemi particolari anche se è vero, essendo l'Aurelia una delle strade più trafficate, che un disagio temporaneo di circa 20 giorni per i cittadini ci sarà». Disagio che si va ad aggiungere a quello in calendario per il mese di ottobre quando, in concomitanza con l'adeguamento del ponte della ferrovia sul Fine, sono previsti specifici rallentamenti ferroviari.
Da sottolineare comunque che in tutti e due i ponti - viario e ferroviario – saranno aumentate le sezioni idrauliche che permetteranno così di regimare l'acqua del fiume in piena. Un progetto da 8,5 milioni suddivisi tra il ministero dell'Ambiente (4 milioni), ferrovie italiane (2 milioni e mezzo) e Roselectra (2 milioni, per la conclusione della bonifica bellica, la realizzazione di nuove arginature, che partiranno una volta conclusi i lavori da parte di Rfi). Compito invece dell'amministrazione è stato quello di lavorare da oltre 5 anni affinché circa 30 soggetti competenti in materia dessero l'avvio quanto prima all'intervento per contenere il rischio idraulico nella parte nord della frazione. «Allo stesso tempo – ha detto il primo cittadino – ci siamo impegnati per l'avvio dei lavori per la messa in sicurezza anche nella parte sud». Entro la fine dell'anno dovrebbero infatti partire gli interventi per la regimazione sia del Tripesce che del torrente Vallecorsa: il primo a carico del Consorzio di bonifica, il secondo di competenza comunale. «Sono state finalmente liberate le risorse bloccate dal patto di stabilità – ha concluso – per cui entro la fine del 2016 dovrebbero essere terminati entrambi i cantieri».
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