Sicurezza
Cinghiali in pineta, la Forestale conferma
Dopo l’episodio della canina azzannata. Il comandante: «Numero basso, nessun provvedimento»
CECINA. Due giorni fa in pineta Nina, un bassotto femmina, è stata morsa alla gola da un cinghiale. Sull’episodio è intervenuto il comandante della Forestale Massimo Celati, che intanto conferma come “sia plausibile la presenza di ungulati nella zona del tombolo sud e non solo. Anche noi abbiamo visto le loro tracce, e pensiamo che di giorno si rifugino in aree tranquille e di notte si spostino attraverso i campi alla ricerca di cibo. Ricordiamoci che questa è una riserva naturale ed è pensabile che certi animali ci siano. Almeno per ora, però, sono pochi”.
Ilaria Musto, proprietaria di Nina, l’ha tenuta al guinzaglio fino al fosso, per poi liberarla un attimo, non vederla più, sentirla piangere e ritrovarla ferita dietro a un cespuglio. Uno spiacevole imprevisto. «Non dimentichiamo – prosegue Celati – che vicino alle casermette, a pochi metri dalla spiaggia dei cani, ci sono pure i caprioli. Un problema, in quanto possono danneggiare il rimboschimento mangiando le piante più piccole. Perciò abbiamo contattato la polizia provinciale e disposto alcune foto trappole per monitorarli. Nelle prossime settimane avremo un’idea precisa».
Per quanto riguarda i cinghiali, il comandante della Forestale spiega che ancora non sono stati presi provvedimenti, poiché il loro numero è basso. Ciò non significa, comunque, non stare attenti quando, da soli oppure in compagnia di amici, si passeggia dal cancellone verso il fosso con i cani.
“Che vanno tenuti al guinzaglio – sottolinea l’ufficiale – rispettando così l’ordinanza del Comune di Cecina ed evitando spiacevoli conseguenze. In genere, se sciolti, seguono gli odori e si avvicinano, correndo dei rischi perché possono trovarsi di fronte gli ungulati”.
La dottoressa della clinica in cui è stato ricoverato il bassotto femmina di tre anni ha confermato che la ferita è compatibile con la carica di un cinghiale di piccola taglia. Nina non è riuscita a fuggire.
In attesa dei risultati sulle presenze dei caprioli, che la Polizia provinciale fornirà più avanti, è bene che i migliori amici dell’uomo rimangano legati al guinzaglio dei padroni nel pieno rispetto della legge e della sicurezza. (m.f.)
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