Il dolore
Diffida per togliere il semaforo
In 350 chiedono al Comune di installare una rotatoria
CECINA. Dalla lettera alla formale diffida. Porta la firma di Enrico Grazioli ed è a nome del gruppo dei promotori della petizione con cui si chiede la realizzazione di una rotatoria all’incrocio tra via Ginori e via Volterra a Marina di Cecina. La petizione è stata presentata il 20 dicembre 2012 all’amministrazione comunale con in calce 350 firme, di cui 190 residenti. «Chiediamo tempi certi per la realizzazione della rotatoria – si legge nella diffida –, in assenza dei quali ci rivolgeremo alle autorità competenti preposte alla salute dei cittadini».
La lettera per conoscenza è stata inviata anche all’Azienda sanitaria locale. I promotori chiedono di togliere il semaforo e di sostituirlo con una minirotatoria sormontabile. E alzano i toni della richiesta anche in considerazione dei tempi con cui potrà essere rifatto il ponte sul fiume di via Volterra, legato alle opere in chiave sicurezza idraulica previste con la costruzione del porto turistico. «Ci è sempre stato ripetuto che l’attuale impianto semaforico dà maggiori garanzie di una rotatoria – dice Grazioli –. Affermazione che a noi risulta piuttosto anacronistica, viste le raccomandazioni in materia che vanno in senso totalmente opposto, visto che anche nell’estate 2015 si sono verificati 4 incidenti al suddetto incrocio». Che aggiunge: «Ci è stato ribadito che quando sarà finito il porto e la Porto di Cecina Spa si sarà fatta carico di rifare il ponte allora sarà fatta una grande rotatoria. Al momento, da quanto periodicamente apprendiamo dalla stampa, le difficoltà finanziarie della Società mettono in dubbio anche il rispetto di tale scadenza». E conclude: «Ipotizzare rotatorie a doppia corsia, in presenza di quattro strade immissarie a carreggiata unica ci sembra una scelta improbabile. Non si richiede una struttura faraonica e di grosso impegno finanziario. I problemi causati dal semaforo sono quelli relativi all’inquinamento».
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