Finanza
Unione dei Comuni, c’è aria di crisi
Il caso. Guardistallo e Casale Marittimo vogliono uscire dalla corporazione
CASALE. Aria di crisi nell’Unione dei colli marittimi pisani, l’unione dei 5 comuni della Val di Cecina (Casale, Guardistallo, Montescudaio, Castellina e Riparbella). Due delle amministrazioni federate stanno valutando infatti di uscire dall’associazione. Sono Casale Marittimo e Guardistallo, che vorrebbero chiudere l’esperienza associata. Così, mentre altri due comuni, Castellina e Riparbella, stanno accelerando per arrivare alla fusione, con la costituzione di un comune unico, dall’altro Casale e Guardistallo meditano invece di percorrere la strada inversa.
Una risoluzione che sarebbe arrivata in questi giorni, dopo che già nei mesi scorsi, all’insediamento dei nuovi organi direttivi (consiglio e giunta) si erano manifestate alcune divergenze di vedute. Da capire ora quale sarà il percorso che le due amministrazioni intendono intraprendere. La normativa sui piccoli comuni (a partire dalla legge n. 135/2012) va infatti verso l’obbligo della gestione associata dei servizi. Una gestione che l’Unione dei colli marittimi pisani, nata nel novembre 2011, ha già avviato, con la riorganizzazione degli uffici comunali e l’accentramento di una serie di servizi erogati ai cittadini (scuole, polizia municipale...) Anche i contributi statali vengono indirizzati all’Unione.
Una formula che tuttavia non ha mai avuto una piena accettazione da parte dei comuni contraenti. Sul lato opposto, i sindaci di Riparbella e Castellina, che come detto hanno intrapreso la strada della fusione già nell’ottobre 2015, hanno sottolineato che la loro scelta nasceva proprio dal fatto che l’unione non era sufficiente in vista di una gestione associata dei servizi. Andando così alla fusione verso la nascita del comune unico Castellina-Riparbella, col placet della Regione, che dovrà emanare una legge speciale ed indire un referendum. Che i due sindaci prevedono per questa primavera, forse tra aprile e maggio.
La novità arriva ora da Casale e Guardistallo: le due amministrazioni potrebbero andare anch’esse verso una fusione, oppure rimettere in discussione la formula associativa. O valutare associazioni diverse. Che guardino alla costa?
Gli indirizzi legislativi sono orientati infatti a favorire e normare gli accorpamenti delle realtà più piccole. In quest’ottica il sindaco di Cecina Samuele Lippi nei mesi scorsi lanciò l’idea di un comune unico della Bassa Val di Cecina. Uno scenario tutto da esplorare. (m.m.)
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