"Ciao Babbo Andrea", palloncini per salutare il gigante buono
Rosignano: folla in Santa Croce per il funerale del 41enne stroncato da un malore durante la notte
ROSIGNANO. Gli amici lo ricorderanno come il “gigante buono”, tanto era gentile e disponibile con chi lo conosceva. Mercoledì 20 gennaio la chiesa di Santa Croce era gremita: parenti e amici hanno accolto in lacrime il feretro di Andrea Goti, il 41enne padre di due bimbi piccoli che è stato stroncato da un malore improvviso nella notte fra il 18 e il 19 gennaio.
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.12804198:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2016/01/19/news/stroncato-da-un-malore-giovane-padre-1.12804198]]
«Andrea – ha detto il parroco con un filo di voce – è mancato in maniera inattesa, e noi siamo qui riuniti per testimoniargli il nostro affetto e la nostra partecipazione alla preghiera di suffragio per la sua anima».
Goti, morto nel sonno in casa a causa di un arresto cardiaco, aveva costituito con la moglie Rossella Fantozzi una bellissima famiglia, alla quale i due bambini davano serenità e allegria. Tranquillo e scherzoso, ha sempre espresso saggezza, esplicando la sua forza d’animo coronando il sogno di una vita nel matrimonio e nell’affetto per i figli.
Al momento in cui il feretro è uscito dalla chiesa di Santa Croce, i compagni di scuola dei figli di Andrea e Rossella hanno liberato in cielo decine di piccoli palloncini bianchi con la scritta “Ciao babbo Andrea”. Lo hanno ricordato così, con un messaggio semplice e pieno di affetto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
