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l’incontro

Allarme morti per amianto I dati dell’Ona

ROSIGNANO. «Allarmanti risultati dello studio Ona sul numero dei casi di patologie asbesto correlate tra gli abitanti della città di Rosignano Solvay. Ci sono il triplo dei mesoteliomi Nel decennio...

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ROSIGNANO. «Allarmanti risultati dello studio Ona sul numero dei casi di patologie asbesto correlate tra gli abitanti della città di Rosignano Solvay. Ci sono il triplo dei mesoteliomi Nel decennio che va dal 2001 al 2010 sono stati censiti 24 decessi (6 femmine e 18 maschi) rispetto agli 8 attesi (2 femmine e 6 maschi)». Questa la convinzione che porta l’Osservatorio nazionale amianto a un nuovo incontro pubblico, venerdì alle 16.30 nella sala di piazza del Mercato a Rosignano Solvay.

«Il mesotelioma è solo la punta dell'iceberg - si legge in una nota dell’osservatorio -. Dal 2010 i casi sono aumentati. Poi bisogna tenere conto delle altre patologie, dal tumore polmonare che incide per il doppio, fino a tutti gli altri tumori (tumore della laringe, dell'ovaio, del tratto gastrointestinale) e le patologie non neoplastiche come l'asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici)».,

L'Ona ha già da tempo, si legge nella nota, «chiesto l'adozione di presidi di prevenzione primaria (evitare ogni forma di esposizione), secondaria (attivare dei controlli sanitari nei lavoratori e cittadini esposti per la diagnosi precoce) e terziaria (puntuale costituzione di rendita Inail, prepensionamento e risarcimento dei danni). Tutte le richieste di Ona formulate alle pubbliche autorità non hanno ottenuto riscontro. Conseguentemente l'associazione ha già formalizzato il ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo per chiedere la condanna della Repubblica Italiana per la mancata adozione di concrete misure per limitare l'incidenza epidemiologica delle patologie asbesto correlate in Rosignano e in tutto il comprensorio.

«Rosignano - termina la nota - è ai primi posti in Italia per i casi di mesotelioma in rapporto alla popolazione, e il trend è tale anche per le altre patologie tumorali. È già operativo infatti il centro di controllo delle malattie asbesto correlate, che si è dotato di applicativo e piattaforma web (www.repacona.it)».

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