Sicurezza
Nel bosco un accampamento destinato allo spaccio
Blitz dei carabinieri di Cecina e Guardistallo nelle colline sotto Casale. Arrestato un clandestino di 26 anni, che aveva dosi di cocaina e marijuana
CECINA. Lo hanno bloccato nel bosco, dove da alcuni giorni aveva allestito una sorta di accampamento in cui trascorreva le giornate preparando dosi di droga per poi spacciarle. I carabinieri, con un’operazione congiunta della stazione di Cecina, guidata dal luogotenente Fabio Pacchini, e della stazione di Guardistallo che fa capo al luogotenente Paolo Loprencipe, sono riusciti ad acciuffare un 26enne di origini marocchine che da una decina di giorni aveva creato un giro di spaccio nei boschi sulla via che da Cecina conduce a Casale. L’uomo, clandestino, aveva infatti creato dentro la boscaglia nella zona dell’ex Orso un rifugio di fortuna, dove spacciava cocaina e marijuana.
Il blitz nel bosco è scattato la mattina del 18 gennaio, quando dopo una serie di verifiche e appostamenti, i militari delle due stazioni sono entrati in azione. E, ben nascosto tra gli alberi, hanno trovato il marocchino intento a spacciare. L’uomo è stato chiaramente perquisito e gli sono stati sequestrati un totale di 10 grammi di stupefacenti, tra cocaina e marijuana già suddivise in dosi. In tasca aveva anche 140 euro, riconducibili ad una recente attività di spaccio.
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I carabinieri, nel setacciare la zona boschiva anche grazie alle unità cinofile, hanno rinvenuto svariati strumenti usati per il taglio e il confezionamento delle dosi di droga. Grazie all’utilizzo dei cani, inoltre, è stato possibile verificare che effettivamente l’attività del 26enne andava avanti da alcuni giorni, dato che gli animali hanno fiutato zone in cui, probabilmente nei giorni precedenti, erano stati accumulati stupefacenti, poi venuti dal marocchino. Non solo, l’uomo aveva disseminato in più punti del bosco generi alimentari e acqua, così da avere scorte e una base sicura per la sua attività.
Non si esclude che l’accampamento destinato allo spaccio possa essere collegato ad una più vasta organizzazione di vendita di droghe che evidentemente sta operando nella zona. I carabinieri hanno arrestato l’uomo, che risulta incensurato, per i reato di detenzione di droga ai fini di spaccio, con l’aggravante del reato di clandestinità. Il 26enne, che ha fornito generalità false, è stato quindi trasferito nel carcere delle Sughere a Livorno.
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